Fonte: Instagram: honda_velsbike_ https://www.instagram.com/p/DSCztCuCaFe/

Il collaudatore Honda protagonista di un terribile incidente sul circuito malese durante lo sviluppo della RC213V. “Il midollo è salvo per un soffio”. Il catalano rientra in Spagna: si valuta l’operazione.

Il mondo del motociclismo trattiene il respiro, ma con il sollievo di chi sa di aver evitato una tragedia. Aleix Espargarò, da pochi mesi passato dal ruolo di “Capitano” Aprilia a quello di collaudatore strategico per la Honda, è stato vittima di un gravissimo incidente sul circuito di Sepang, in Malesia. Lo spagnolo, impegnato in una sessione di test privati per risollevare le sorti della casa giapponese, è caduto violentemente riportando ferite serie che avrebbero potuto avere conseguenze permanenti.

Il bollettino medico: fratture e tanta paura

La dinamica precisa dello schianto non è stata ancora resa nota, ma l’entità dei danni subiti dal pilota di Granollers racconta di un impatto ad altissima velocità. È stato lo stesso Aleix, attraverso i propri canali social, a rompere il silenzio dopo giorni di angoscia trascorsi sotto osservazione in Malesia.

Il referto parla chiaro: quattro fratture vertebrali e numerose contusioni su tutto il corpo. Tuttavia, il dettaglio che più gela il sangue è quello relativo alla stabilità della colonna: “Fortunatamente, per un soffio, non hanno colpito il midollo spinale”, ha dichiarato il pilota. Un miracolo millimetrico che ha permesso a Espargarò di uscire sulle proprie gambe dall’ospedale CU Aurelius, dove è stato assistito nelle ore immediatamente successive al crash.

Il ritorno a casa e l’incognita dell’intervento

Accanto a lui, come sempre, la moglie Laura, volata dall’altra parte del mondo per assisterlo nel momento più difficile. Ora per la coppia è tempo di tornare in Catalogna, dove l’attenzione si sposterà all’ospedale Quirón Dexeus. Qui, lo staff medico di fiducia valuterà se le fratture richiedano un intervento chirurgico di stabilizzazione o se sarà possibile procedere con un percorso di recupero conservativo.

“Scusate lo spavento, tornerò”, ha promesso il nativo di Granollers, ringraziando il team HRC per il supporto ricevuto. Nonostante l’ottimismo, i tempi di recupero si preannunciano lunghi e complessi, data la delicatezza della zona interessata.

Addio sogni di wild card: Honda perde il suo riferimento

L’infortunio rappresenta una tegola pesantissima non solo per l’uomo, ma anche per i piani tecnici della Honda. Espargarò si era immerso totalmente nello sviluppo del prototipo RC213V 2026, una moto cruciale per la rinascita del colosso nipponico dopo anni di crisi tecnica. La sua sensibilità e la sua esperienza erano considerate fondamentali per indicare la rotta agli ingegneri di Tokyo nei prossimi mesi di lavoro.

Questo incidente, inoltre, cancella definitivamente ogni possibilità di vedere il catalano schierato in griglia come wild card nel corso di questa stagione. Al momento, la priorità assoluta è la salute e la mobilità a lungo termine di un pilota che, pur avendo appeso il casco al chiodo come pilota titolare, non ha mai smesso di rischiare la vita per la passione che lo anima.

IL BILANCIO DELL’INCIDENTE

ParametroDettaglio
LuogoCircuito di Sepang (Malesia)
Infortuni4 fratture vertebrali, contusioni multiple
Condizioni MidolloNon interessato (salvo “per un soffio”)
Ospedale AttualeQuirón Dexeus (Barcellona) per valutazione chirurgica
Obiettivo TecnicoSviluppo Honda RC213V 2026 (fase di stallo)

Il punto tecnico: Le fratture vertebrali in MotoGP sono tra gli infortuni più temuti per via del rischio di paralisi. Nel caso di Espargarò, la mancata lesione del midollo spinale apre la porta a un recupero completo, ma la biomeccanica del corpo di un pilota ne risente inevitabilmente. Honda dovrà ora affidarsi esclusivamente a Stefan Bradl per i test immediati, perdendo però i preziosi feedback di Aleix proprio nella fase embrionale del progetto 2026.