Il Sestriere si conferma il giardino di casa di Alex Vinatzer. Sulle nevi piemontesi che già lo avevano incoronato quattro anni fa, il talento della Val Gardena torna a dettare legge tra i pali stretti, conquistando il suo secondo titolo di Campione d’Italia in slalom speciale. Una vittoria cercata, voluta e costruita con una seconda manche d’autore, necessaria per scacciare i fantasmi di una stagione vissuta sulle montagne russe.
Il cronometro finale recita 1:52.76, un tempo che non lascia spazio a repliche e che sancisce il ritorno sul trono tricolore dell’alfiere delle Fiamme Gialle. Vinatzer succede così a Stefano Gross, capace di un dominio lungo un triennio (2023-2025), riportando il titolo in Alto Adige al termine di una gara che ha regalato non pochi colpi di scena.
La rimonta del campione e il crollo di Saccardi
La gara del Sestriere è stata una partita a scacchi in due atti. Al termine della prima frazione, la sorpresa portava il nome di Tommaso Saccardi, capace di mettersi tutti alle spalle e sognare il colpo della vita. Vinatzer, sornione in seconda posizione, ha però cambiato marcia nella discesa decisiva. Mentre Saccardi finiva fuori dai giochi, tradito dalla foga e dalle insidie del tracciato, Alex ha sciato con la fluidità dei giorni migliori, pennellando le curve e incrementando il vantaggio a ogni intertempo.
Alle sue spalle, il podio si è colorato di tinte inaspettate: l’argento è andato al padovano Stefano Pizzato, staccato di 1.20 secondi, mentre il bronzo è rimasto in Piemonte grazie alla solida prova di Corrado Barbera (+2.06). Distacchi importanti, che testimoniano come il 26enne gardenese, quando è in giornata, giochi ancora in un campionato a parte rispetto alla concorrenza interna.
Un sorriso tricolore dopo i tormenti a Cinque Cerchi
Per Vinatzer, questo scudetto dello sci ha un sapore particolare, quasi terapeutico. La stagione 2025-2026 era iniziata sotto i migliori auspici — con il podio in gigante a Beaver Creek e il quarto posto in Val d’Isère — per poi trasformarsi in un calvario di incertezze. Da gennaio in poi, il buio: una sola top-10 in Coppa del Mondo e una spedizione olimpica a Milano Cortina 2026 vissuta da comprimario, lontano dalle medaglie che tutta l’Italia si aspettava. Vincere al Sestriere significa chiudere il cerchio, dimostrando di essere ancora il punto di riferimento dello slalom azzurro.
Giovani leoni crescono: i titoli giovanili
La rassegna del Sestriere non è stata solo la vetrina per i “big”, ma ha offerto uno sguardo sul futuro della valanga azzurra. Nelle categorie giovanili, i titoli nazionali sono stati assegnati a Peter Corbellini, dominatore tra i “Giovani”, e a Giulio Paolo Cazzaniga, che ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della categoria “Aspiranti”.
Classifica Finale Slalom Maschile – Campionati Italiani 2026
| Pos. | Atleta | Tempo | Distacco |
| 1 | Alex Vinatzer | 1:52.76 | – |
| 2 | Stefano Pizzato | 1:53.96 | +1.20 |
| 3 | Corrado Barbera | 1:54.82 | +2.06 |
L’Analisi: Il successo di Vinatzer è una boccata d’ossigeno per tutto il settore maschile. Sebbene il titolo nazionale non cancelli le difficoltà incontrate sul palcoscenico internazionale e olimpico, ritrovare il feeling con la vittoria su un pendio tecnico come quello piemontese è il primo passo fondamentale per ricostruire la fiducia in vista della prossima stagione.

