Fonte: Instagram: lunarossachallenge https://www.instagram.com/p/DYmyi2qiLsi/?img_index=6

Le acque del Golfo degli Angeli a Cagliari si confermano un’arena spettacolare e spietata. La seconda prova delle regate preliminari dell’America’s Cup, andata in scena in una giornata caratterizzata da un vento teso a circa 18 nodi, ha regalato un saggio di altissimo livello di ciò che attenderà gli appassionati nell’estate del 2027. A stampare il proprio sigillo sul secondo match di giornata sono stati i campioni in carica di Team New Zealand, capaci di riscattare immediatamente il debutto opaco grazie a una prova di forza monumentale. I neozelandesi hanno però dovuto sudare le proverbiali sette camicie per piegare la resistenza dei due scafi di Luna Rossa, protagonisti di un duello mozzafiato che ha infiammato il pubblico di casa.

Il riscatto dei Kiwi e il sorpasso fotofinish in poppa

La flotta si è presentata sulla linea di partenza con condizioni meteo decisamente impegnative, capaci di mettere a dura prova i riflessi e la tenuta fisica di tutti i velisti in gara. Al via, l’equipaggio ufficiale di Team New Zealand – guidato al timone da un impeccabile Nathan Outerridge – ha piazzato la zampata decisiva. Sfruttando al meglio una partenza fulminea con mura a sinistra, i Kiwi hanno preso il comando delle operazioni già nel corso del primo lato di bolina, imponendo il proprio ritmo e costringendo gli avversari a inseguire.

La replica italiana, tuttavia, non si è fatta attendere. Nel successivo lato di poppa, lo scafo della linea verde di Luna Rossa – timonato dai giovanissimi Marco Gradoni e Margherita Porro, freschi vincitori della prima regata – ha innestato le marce alte. Sfruttando una velocità di punta impressionante, i due talenti azzurri hanno completato un sorpasso in pieno stile Formula 1 ai danni dei neozelandesi, mandando in visibilio gli spettatori costieri.

Braccio di ferro a tre: Burling e Tita tornano grandi

La contesa si è improvvisamente trasformata in una splendida e spettacolare battaglia a tre. Al duello di testa, infatti, si è iscritto di prepotenza anche il secondo scafo di Luna Rossa, affidato alla coppia d’assi composta da Peter Burling e Ruggero Tita. I due pluricampioni, decisi a cancellare la brutta spanciata sui foil che era costata un piazzamento da dimenticare in gara-1, hanno mostrato gli artigli rientrando con decisione nella scia dei leader.

Il secondo lato di poppa e l’ultimo bastone di bolina hanno offerto un braccio di ferro memorabile basato su tattica esasperata, incroci ravvicinati e manovre al limite dell’errore. Una lotta corpo a corpo serratissima che si è risolta soltanto nelle battute conclusive. Negli ultimi due minuti di regata, l’esperienza di New Zealand è emersa nel momento cruciale: l’equipaggio oceanico ha saputo leggere meglio le raffiche sul campo di gara, trovando la traiettoria perfetta per fare la differenza e tagliare il traguardo davanti a tutti.

Gli altri equipaggi e il gran finale di giornata

Dietro al terzetto di testa, che ha fatto letteralmente uno sport a parte, i distacchi sono stati pesantissimi. Il team di New Zealand Youth & Women, gli svizzeri di Alinghi e i francesi di La Roche-Posay hanno tagliato il traguardo con netto ritardo, incapaci di tenere il passo indiavolato dei primi tre. Ancora una volta, è rimasta desolatamente ferma ai box l’imbarcazione britannica di GBR1, impossibilitata a prendere il via.

Con una vittoria a testa per Luna Rossa e Team New Zealand, la flotta non ha tempo di rifiatare: la tensione resta ai massimi livelli per la terza e ultima regata del pomeriggio, che decreterà i leader ufficiali di questo strepitoso debutto nelle acque sarde.