Fonte: Instagram: americanmagicteam https://www.instagram.com/p/DQXdBQ-jez7/

New York / Napoli. Una notizia clamorosa ha scosso il mondo della vela, segnando una rottura storica. American Magic, il team di punta statunitense fondato nel 2017 per rappresentare il New York Yacht Club, ha ufficialmente annunciato il suo ritiro dall’America’s Cup 2027, che culminerà nelle acque di Napoli. Per la prima volta dal 1851, anno di fondazione della competizione, nessuna imbarcazione statunitense prenderà parte alla manifestazione velica più antica e prestigiosa del mondo.

La rinuncia non è solo una perdita sportiva, ma un campanello d’allarme sulle dinamiche economiche e strutturali che regolano l’evento.

Le ragioni del ritiro: sostenibilità contro eccellenza

La decisione, definita dal team come sofferta ma necessaria, è stata motivata da una profonda insoddisfazione per l’attuale impianto regolamentare e finanziario della competizione. Doug DeVos, team principal di American Magic, ha chiarito la posizione della squadra.

“Dopo un intenso confronto con il Defender, il Challenger of Record e gli altri team, abbiamo concluso che l’attuale struttura non offre il quadro necessario affinché American Magic possa condurre una campagna altamente competitiva e finanziariamente sostenibile per la 38ma America’s Cup,” ha spiegato DeVos.

Il team non ha nascosto il proprio “profondo rispetto per l’America’s Cup,” ma ha sottolineato l’importanza di un allineamento tra ambizioni agonistiche e la realtà dei fatti: “Per una squadra impegnata nell’eccellenza a lungo termine, è fondamentale che vi sia un allineamento tra sostenibilità economica e prestazioni competitive. Al momento, non riteniamo che queste condizioni siano presenti per una sfida di American Magic.”

La necessità di bilanciare un budget monstre con la garanzia di essere realmente competitivi al vertice ha spinto il colosso statunitense a un passo indietro senza precedenti.

Impatto storico e rammarico Italiano

L’assenza di un contendente a stelle e strisce all’America’s Cup non è solo un dato statistico: è un vero e proprio shock per la tradizione velica internazionale. Gli Stati Uniti sono stati, fin dalle origini, una potenza dominante nella storia della competizione, detenendone il trofeo per oltre 130 anni. Il loro ritiro priva la prossima edizione di una rivalità storica e di un peso mediatico non indifferente, soprattutto in chiave americana.

La perdita è particolarmente sentita per la prima edizione che si terrà in Italia. Con Luna Rossa a caccia del suo primo storico titolo, la partecipazione di tutti i major team era fondamentale per elevare il prestigio dell’evento napoletano.

Il futuro di American Magic: innovazione al posto della Coppa

Nonostante l’abbandono della Coppa America, American Magic ha già delineato un piano ambizioso per il futuro, focalizzato sull’innovazione e lo sviluppo interno.

Mike Cazer, CEO di American Magic, ha illustrato i prossimi progetti: “Il nostro focus ora si sposta sul futuro. Ci concentreremo sullo sviluppo degli atleti e delle tecnologie, sulle competizioni internazionali e sul continuo impulso all’innovazione nella produzione e nel design avanzato dalla nostra base di Pensacola.”

In sostanza, il team non sparisce, ma si riorganizza per competere in altre sfide internazionali, mantenendo viva la pipeline di talenti e ricerca tecnologica senza sobbarcarsi l’impegno finanziario ritenuto insostenibile della Coppa America.

La palla passa ora agli altri Challenger e al Defender, che dovranno confrontarsi con le implicazioni di un torneo senza la bandiera statunitense, un evento che, inevitabilmente, rischia di ridimensionare in parte il blasone della 38ma edizione.