Napoli 2027: Dopo il ritiro di American Magic, spunta Riptide Racing, nuovo challenger USA con lo skipper Chris Poole. Il budget cap (75 milioni) frena Luna Rossa, ma la sua iscrizione è data per certa.
NAPOLI, ITALIA – Il countdown per la prossima edizione dell’America’s Cup, prevista per il 2027 nelle acque di Napoli, si arricchisce di un nuovo, inatteso, capitolo. Nonostante le scadenze mancate e le polemiche sul budget, il panorama dei challenger inizia a delinearsi, e la notizia principale è il potenziale ritorno degli Stati Uniti nella competizione velica più antica e prestigiosa del mondo, dopo il clamoroso ritiro di American Magic.
Al momento, i soli team formalmente iscritti sono il defender Team New Zealand e il Challenger of Record britannico Athena Racing. Ma l’interesse internazionale è in netta crescita.
Il ritorno del vento Americano: arriva Riptide Racing
Dopo l’annuncio ufficiale di American Magic di non partecipare, si era paventato lo scenario di una Coppa America senza equipaggi statunitensi per la prima volta dal 1851. Tuttavia, la bandiera a stelle e strisce tornerà probabilmente a sventolare a Napoli grazie all’iniziativa di Riptide Racing.
Il team, con il supporto dello Seawanhaka Corinthian Yacht Club, ha formalizzato la sua intenzione di presentare una nuova sfida. A guidare il progetto c’è Chris Poole, che ricoprirà il doppio ruolo di CEO e skipper.
Poole, la cui squadra è stata fondata nel 2012 e ha una solida esperienza nel World Match Racing Tour con base a Oyster Bay (New York), ha espresso tutta la sua ambizione: “Competere in Coppa America è sempre stato il mio sogno da quando abbiamo creato Riptide Racing. Vogliamo portare la nostra formula vincente al vertice della vela mondiale. Con il vuoto lasciato dagli Stati Uniti c’è la possibilità per una nuova generazione di velisti americani di provare a riportare l’Auld Mug in patria”.
La sfida economica di Riptide
L’entusiasmo di Poole deve però scontrarsi con la dura realtà dei numeri imposti dal Protocollo. Il termine per l’iscrizione, scaduto il 31 ottobre, è stato prorogato al 31 gennaio 2026 per i ritardatari, i quali dovranno pagare una “multa” per la ritardata iscrizione.
Riptide Racing ha fissato un obiettivo economico ambizioso e pressante: raccogliere 50 milioni di dollari entro il 31 gennaio 2026. Riuscire a trovare tutti i fondi necessari in così poco tempo sarà l’ostacolo più arduo per la neonata compagine americana, ma la sua presenza assicurerebbe una narrativa fondamentale per l’edizione 2027.
Luna Rossa: frenata dal Budget Cap, ma l’iscrizione è imminente
Sul fronte italiano, l’attenzione è tutta per Luna Rossa Prada Pirelli. Nonostante l’iscrizione non sia ancora stata formalizzata, la presenza del team di Max Sirena è data per scontata.
La compagine italiana non ha gradito in particolare due aspetti del Protocollo di gara:
- Il Budget Cap: Il limite massimo di spesa imposto a 75 milioni di euro è stato visto come un potenziale freno all’innovazione e allo sviluppo, temi cari a Luna Rossa.
- Aspetti Tecnici: Sono in corso richieste di chiarimenti su alcuni aspetti tecnici del Protocollo rivolte a Team New Zealand (il defender) e ad Athena Racing (il Challenger of Record).
Nonostante le riserve espresse, gli insider sono convinti che Luna Rossa supererà presto queste incertezze e si unirà ufficialmente alla flotta, portando il numero di sfidanti a un livello più competitivo.
In attesa delle mosse finali dei team e degli sponsor, la scenografia della 37esima America’s Cup a Napoli promette già scintille, con i vecchi defender e l’emergente voglia americana di riportare a casa l’antica brocca.
