La 38ma edizione della Coppa America stenta a decollare. Dopo la prima scadenza per le iscrizioni, solo Defender e Challenger of Record hanno formalizzato la partecipazione. Tensione alta sulle nuove regole e sul nodo cruciale del budget cap.
L’assegnazione della 38ma America’s Cup a Napoli 2027 aveva generato un’ondata di entusiasmo in Italia, alimentando la speranza di vedere finalmente Luna Rossa Prada Pirelli conquistare la storica Vecchia Brocca sulle acque di casa. Tuttavia, la marcia di avvicinamento alla prossima edizione della competizione velica più antica e prestigiosa del mondo sta incontrando inattese resistenze.
La pubblicazione del nuovo regolamento, volto a rendere l’evento più sostenibile e tecnicamente controllato, ha creato un clima di incertezza che si è palesato alla prima scadenza ufficiale per le iscrizioni.
Iscrizioni deserte: solo Defender e Challenger all’appello
La prima deadline fissata per il 31 ottobre ha restituito un quadro desolante per gli organizzatori. All’appello hanno risposto solamente due team, pilastri fondamentali ma insufficienti per garantire la spettacolarità e la competitività dell’evento:
- Emirates Team New Zealand (Il Defender, detentore della Coppa).
- Athena Racing (Il Challenger of Record, che ha negoziato il protocollo).
Nessun altro sfidante di rilievo internazionale ha ancora formalizzato l’iscrizione alla nuova campagna. Il silenzio più assordante è quello proveniente da Luna Rossa, la squadra italiana simbolo della passione velica nazionale.
Il braccio di ferro: Luna Rossa e il Budget Cap di 75 milioni
Il team del patron Patrizio Bertelli continua ad allenarsi intensamente nelle acque di Cagliari, lasciando intendere la ferma volontà di essere al via per Napoli 2027. L’annuncio ufficiale dell’iscrizione, tuttavia, tarda ad arrivare per ragioni legate ai cavilli del nuovo protocollo, che non convince appieno la squadra italiana.
I principali nodi sul tavolo della negoziazione riguardano tre aspetti cruciali:
- Budget Cap: L’imposizione di un tetto massimo di spesa di 75 milioni di euro.
- Limitazioni Tecniche: Il divieto di costruire nuovi scafi, costringendo i team a riutilizzare e modificare le barche della passata edizione.
- Governance: La creazione di una America’s Cup Partnership, un’entità di gestione condivisa che non garantirebbe a tutti i Challenger l’autonomia desiderata.
Secondo alcune indiscrezioni trapelate dagli ambienti velici, il piano strategico di Luna Rossa per poter aspirare seriamente alla vittoria della Coppa sfiorerebbe o supererebbe il budget cap imposto dal nuovo protocollo. Questa sarebbe la ragione principale della riluttanza del sodalizio italiano a formalizzare l’impegno.
La finestra temporale e la quota aumentata
Nonostante il mancato rispetto della prima scadenza, la porta per l’iscrizione non è ancora chiusa. Luna Rossa e gli altri potenziali sfidanti hanno tempo fino al 31 gennaio per formalizzare la loro partecipazione.
Tuttavia, il ritardo comporterà un costo aggiuntivo: i team che si iscriveranno in questa seconda finestra temporale dovranno pagare una quota di iscrizione maggiorata rispetto a quella prevista per la prima deadline.
La palla passa ora nelle mani di Patrizio Bertelli e degli altri potenziali Challenger. La Coppa America ha bisogno di sfidanti di peso e di una partecipazione internazionale ampia per mantenere il proprio fascino e la propria credibilità. La speranza è che le discussioni sul budget cap e sulle regole tecniche possano portare a una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa, garantendo a Napoli 2027 lo spettacolo che merita.

