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Dalle pietre polverose dell’Inferno del Nord ai muri tortuosi del Limburgo. Il ciclismo non si ferma e, archiviata la trionfale cavalcata di Wout Van Aert a Roubaix, sposta il suo baricentro verso i Paesi Bassi. Domenica 19 aprile va in scena l’Amstel Gold Race 2026, la “Classica della Birra” che apre ufficialmente il trittico delle Ardenne. Un percorso nervoso, una scacchiera di asfalto e strappi che promette di rimescolare i valori in campo.

Il fattore riscatto: Van der Poel sfida il passato

Gli occhi del mondo saranno inevitabilmente puntati su Mathieu Van der Poel. Il fuoriclasse olandese, reduce da una Parigi-Roubaix segnata dalla sfortuna e da incidenti meccanici, approda sulle strade di casa con una fame feroce. L’obiettivo è raddoppiare il successo epico del 2019, quella rimonta impossibile che lo consacrò definitivamente nell’Olimpo delle due ruote.

Tuttavia, il cast dei pretendenti è stellare. A difendere il titolo conquistato un anno fa ci sarà il danese Mattia Skjelmose, intenzionato a dimostrare che il suo trionfo nel 2025 non fu un caso isolato. La Amstel è una corsa diversa dalle pietre del Belgio: qui serve esplosività, capacità di recupero tra uno strappo e l’altro e un senso tattico sopraffino per non farsi sorprendere nel labirinto di strade che portano verso l’arrivo.

Un percorso ai limiti della resistenza: 33 muri in 220 km

Il tracciato della cinquantanovesima edizione non fa sconti. Saranno 220,1 i chilometri da percorrere da Maastricht a Berg en Terblijt. La particolarità dell’Amstel Gold Race risiede nella sua natura ossessiva: ben 33 muri (i celebri strappi olandesi) disseminati lungo un percorso che non concede un attimo di respiro.

Non è solo una questione di pendenze — con il Cauberg sempre pronto a recitare il ruolo di giudice supremo — ma di gestione nervosa. Le strade strette, le continue curve e la necessità di restare sempre nelle prime posizioni del gruppo rendono questa corsa una vera e propria partita a scacchi a 40 km/h di media. Ogni posizionamento sbagliato può tradursi in una sconfitta definitiva.

Verso la Liegi: la prima tappa del trittico

L’Amstel Gold Race non è solo un trofeo prestigioso, ma il termometro perfetto per valutare chi potrà ambire alla “Decana”, la Liegi-Bastogne-Liegi, in programma tra sette giorni. Gli specialisti delle corse di un giorno cercheranno di testare la gamba sui muri olandesi prima di affrontare le pendenze più aspre della Freccia Vallone e della Monumento belga.

Programma Ufficiale Amstel Gold Race 2026

La corsa prenderà il via nella tarda mattinata di domenica, attraversando il cuore del Limburgo fino al traguardo finale.

EventoDettagliOrario
PartenzaMaastricht11.10
PercorsoMaastricht – Berg en Terblijt220.1 km
Passaggi Chiave33 Muri (incl. Cauberg)Lungo il percorso
Arrivo StimatoBerg en Terblijt16.55

Guida alla visione: TV e Streaming

Per gli appassionati che desiderano seguire ogni attacco e ogni scatto sui muri olandesi, ecco i dettagli per la copertura mediatica. Si ricorda che la trasmissione non sarà disponibile sui canali televisivi tradizionali in chiaro.

  • Diretta Streaming (abbonati): Discovery Plus, HBO MAX.
  • Canali Digitali (dalle 14.55): Eurosport 1 e DAZN.

Il Limburgo è pronto a infiammarsi. La caccia a Skjelmose è aperta, e la strada verso le Ardenne inizia qui.