Fonte: Instagram: eurosportitalia https://www.instagram.com/p/DGQmUaYqyCq/

Non c’è pace per Tommaso Giacomel. Il cammino di preparazione verso l’inverno 2026-2027 subisce una brusca e inaspettata frenata a causa di un banale quanto sfortunato incidente sul lavoro. Il talento della nazionale italiana di biathlon è rimasto vittima di una brutta caduta durante una sessione di allenamento a secco, riportando la lussazione della spalla sinistra.

La dinamica dell’infortunio, avvenuto nel corso degli ultimi giorni durante i test atletici estivi, è legata a una perdita d’aderenza sul terreno: il ventiseienne trentino è scivolato a causa della presenza di muschio. L’impatto con il suolo ha provocato un forte trauma articolare che ha spinto l’equipe medica a sottoporre immediatamente l’atleta a una risonanza magnetica, il cui esito ha purtroppo confermato la fuoriuscita del giunto scapolo-omerale.

Consulto d’urgenza al Galeazzi: la FISI studia la strategia di rientro

La macchina organizzativa della Federazione Italiana Sport Invernali si è attivata all’istante per tutelare una delle proprie punte di diamante. Proprio nella giornata odierna, Giacomel è atteso a Milano presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi. In questa sede, i medici della Commissione Sanitaria FISI prenderanno in esame i referti radiologici per mappare con precisione l’entità del danno ai legamenti.

L’incontro tra gli specialisti, lo staff della nazionale e il biathleta servirà a mettere a punto la migliore terapia riabilitativa. Al momento, via Piranesi ha preferito non sbilanciarsi sulla tabella di marcia per il ritorno alle competizioni. Saranno i luminari del Galeazzi a stabilire se optare per una terapia conservativa o se saranno necessari passaggi più complessi, delineando una road-map che permetta al ragazzo di riprendere in mano carabina e skiroll senza correre rischi di ricadute.

Dall’operazione al cuore a questo nuovo stop: l’anno nero del trentino

Questo infortunio rappresenta l’ennesimo capitolo di un 2026 agonistico costellato da una sfortuna sfacciata. Impossibile non pensare a quanto accaduto soltanto pochi mesi fa durante le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: nella prova della Mass Start sulla pista di Anterselva, Giacomel stava lottando per le medaglie quando fu stoppato da un improvviso malessere con tachicardia e crisi respiratoria.

I successivi esami cardiologici individuarono un problema di conduzione elettrica dell’atrio, un’anomalia corretta definitivamente a fine febbraio tramite un’operazione di ablazione cardiaca perfettamente riuscita. Incassata la luce verde dai cardiologi a inizio primavera, l’azzurro si era rituffato nel lavoro con una determinazione feroce. Questa lussazione sposta nuovamente i tempi della sua rincorsa, ma l’ambiente del biathlon azzurro attende con fiducia il verdetto milanese, ben conscio della straordinaria capacità di reazione del proprio campione.