Il salto con gli sci italiano incassa un colpo durissimo che ne mina le ambizioni internazionali. Annika Sieff, leader indiscussa della selezione femminile, ha subìto un brutto incidente sul trampolino Hs90 di Predazzo durante una sessione di preparazione federale. Un団 imprevisto drammatico che cancella di fatto l’intera annata agonistica 2026-2027 della talentuosa ventiduenne trentina, attesa a un lungo e faticoso percorso di riabilitazione prima di poter riassaporare l’adrenalina del volo.
Il comunicato della FISI: ginocchio destro devastato e operazione a Milano
Le indiscrezioni su un quadro clinico particolarmente serio avevano iniziato a circolare freneticamente nei corridoi degli addetti ai lavori già nella giornata di venerdì. Nel pieno rispetto della privacy dell’atleta e in attesa dei riscontri strumentali, il silenzio è stato mantenuto fino a sabato 27, quando la Federazione Italiana Sport Invernali ha ufficializzato la gravità della situazione sul proprio portale.
“Lunghi tempi di recupero per Annika Sieff a causa di un incidente patito nel corso del raduno collegiale a Predazzo. La portacolori delle Fiamme Oro ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore associata a quella del collaterale mediale del ginocchio destro. La saltatrice è stata immediatamente trasferita presso la Clinica La Madonnina di Milano, dove è stata sottoposta a una valutazione specialistica da parte del dottor Andrea Panzeri, capo dello staff medico FISI, il quale eseguirà l’intervento chirurgico nei prossimi giorni”.
L’entità del danno capsulo-legamentoso esclude qualsiasi miracolo tempistico. Sebbene il bollettino ufficiale non si sbilanci sulla data del rientro, la letteratura medica legata a questa specifica combinazione di traumi non lascia spazio a dubbi: serviranno molti mesi di stop forzato, sancendo la fine anticipata della stagione prima ancora del semaforo verde in Coppa del Mondo.
La maledizione del salto italiano: tre anni di drammi sportivi
Il dramma sportivo di Annika Sieff assume contorni quasi surreali se contestualizzato all’interno del recente storico della disciplina in Italia. Il movimento nostrano, già storicamente penalizzato da una base numerica ridotta rispetto alle superpotenze scandinave o austriache, si trova a fare i conti con il terzo gravissimo infortunio consecutivo ai danni di un proprio atleta di punta.
La catena di sfortune era iniziata nel marzo 2024 a Planica, quando Giovanni Bresadola vide svanire l’intera stagione 2024-2025. Nell’estate del 2025, a Courchevel, era stata Lara Malsiner a subire un destino analogo, vedendosi sottratta la possibilità di partecipare all’intera annata 2025-2026 e alla vetrina dei Giochi Olimpici. Ora, in questo sfortunato 2026, la sorte ha presentato il conto alla Sieff, privando l’Italia della sua atleta più polivalente e competitiva proprio nel momento della sua definitiva maturazione agonistica.

