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C’è un suono che ormai scandisce le serate allo Stadio del Nuoto di Riccione: è il boato che accompagna l’ingresso in vasca di Sara Curtis. Un’accoglienza riservata solo ai grandissimi, a quei rari talenti capaci di trasformare l’acqua in oro a ogni bracciata. La diciottenne del CS Roero non ha deluso le aspettative, mettendo la firma sulla sua quarta perla individuale di questi Assoluti 2026: un trionfo nei 50 farfalla che profuma di consacrazione definitiva.

Il “metodo De Sorbo”: velocità pura e subacquee da record

Il successo della Curtis non è frutto del caso, ma di un’evoluzione tecnica impressionante. Nonostante la farfalla non sia storicamente il suo terreno di caccia principale, l’azzurra ha nuotato un 25″89 che polverizza il suo precedente limite personale. Dietro questa prestazione c’è il timbro del lavoro svolto negli Stati Uniti sotto la guida di Todd De Sorbo.

L’esperienza americana ha trasformato Sara in una velocista totale: la gestione delle fasi subacquee, oggi visibilmente più incisive e potenti, le ha permesso di fare la differenza sin dallo stacco dal blocco. La capacità di Curtis di resettare la mente dopo prove meno brillanti e rispondere con crono di caratura internazionale è il marchio di fabbrica di una fuoriclasse che non sembra conoscere confini.

Gerarchie riscritte: sul podio della storia azzurra

Il crono stampato a Riccione non le regala solo la medaglia d’oro, ma riscrive le statistiche del nuoto italiano. Con questo 25″89, Sara Curtis diventa la terza italiana più veloce di sempre nella specialità, inserendosi in un club esclusivissimo guidato dall’icona Silvia Di Pietro.

Proprio la Di Pietro ha dato vita a un duello generazionale che ha entusiasmato le tribune. L’esperta azzurra ha chiuso al secondo posto in 26″09, confermando un’intesa sul podio con la Curtis che sta diventando la costante della velocità femminile italiana. Un argento amaro per Silvia solo per una questione di centesimi: il tempo limite per gli Europei era fissato a 25″90, sfiorato per un soffio.

Un podio di altissima qualità: volano anche Capretta e Ambler

La finale dei 50 farfalla ha confermato lo stato di grazia dell’intero movimento. Sul terzo gradino del podio è salita una splendida Elena Capretta, capace di abbassare il proprio record personale di un decimo chiudendo in 26″35.

La densità tecnica della gara è stata eccezionale, con Viola Scotto di Carlo ai piedi del podio (26″38) e una sorprendente Agata Maria Ambler, che ha letteralmente volato verso il quinto posto siglando un personale da 26″50 (migliorato di ben quattro decimi).

Mentre il pubblico di Riccione continua a festeggiare la sua nuova beniamina, Sara Curtis guarda già oltre. Con quattro titoli in tasca e una forma fisica straripante, il “fenomeno del 2006” si prepara a guidare la spedizione azzurra verso le sfide internazionali della stagione.

CLASSIFICA FINALE 50 FARFALLA FEMMINILI

PosizioneAtletaSocietàTempoNote
1° (Oro)Sara CurtisCS Roero25″89Primato Personale
2° (Argento)Silvia Di PietroCarabinieri/CC Aniene26″09
3° (Bronzo)Elena CaprettaAniene26″35Primato Personale
Viola Scotto di CarloNapoli Nuoto26″38
Agata Maria AmblerTeam Veneto26″50Primato Personale