Un pomeriggio di altissimo profilo tecnico accende la pedana dello Stadio Ridolfi di Firenze nella giornata inaugurale della rassegna nazionale. La prova del salto triplo femminile regala uno spettacolo di livello internazionale, caratterizzato dal rientro agonistico di Erika Saraceni e dalla solida conferma di Dariya Derkach. Un duello avvincente che lancia segnali entusiasmanti in vista del prossimo appuntamento continentale in programma a Birmingham dal 10 al 16 agosto.
Lo show di Saraceni: esordio da sogno e nuovo primato personale
Al rientro dopo un lungo stop forzato a causa di noie fisiche, la giovane atleta lombarda classe 2006 sfodera una prestazione da copertina. La campionessa europea U20 demolisce il proprio limite di 14.24 metri, stabilito un anno fa in occasione dell’oro conquistato a Tampere, piazzando subito al primo salto una misura monstre di 14.41 metri.
Un balzo che indirizza la sfida e le regala la certezza del successo tricolore fin dalle battute iniziali. Dopo una serie caratterizzata da qualche nullo e un 14.08 di controllo al sesto tentativo, la ventenne milanese timbra un ritorno sulla scena agonistica da assoluta protagonista.
Derkach seconda con una serie d’eccezione: segnali d’oro per gli Europei
Non sfigura affatto la veterana di origini ucraine, reduce dal brillante 14.51 metri ottenuto a Zagabria lo scorso mese. Derkach mette a referto una sequenza di salti straordinariamente costante, arrivando a toccare i 14.36 metri nella quarta prova che le valgono il secondo posto finale a soli cinque centimetri dalla vincitrice.
La trentatreenne azzurra dimostra di aver messo definitivamente alle spalle i problemi al tendine d’Achille che ne avevano frenato il rendimento nelle scorse stagioni. Le due portacolori italiane si proiettano così ai vertici delle graduatorie continentali dell’anno, pronte a recitare un ruolo di primissimo piano nella spedizione britannica.
Gerarchie europee e storiche: l’impatto dei risultati di Firenze
I riscontri della gara toscana stravolgono le statistiche stagionali e la storia della specialità in Italia. Derkach mantiene la terza prestazione europea dell’anno con il recente 14.51, inserendosi alle spalle della rumena Diana Ana Maria Ion e della belga Ilona Masson.
Dal canto suo, Saraceni aggancia la quinta posizione europea stagionale al pari di Ivana Spanovic, diventando contestualmente la quinta triplista italiana di tutti i tempi. Una crescita esponenziale che promette grandi soddisfazioni per la squadra azzurra al prossimo appuntamento con le medaglie.

