BELGRADO (Serbia) – Non si ferma più. La freccia azzurra Zaynab Dosso continua la sua marcia trionfale nel World Indoor Tour Gold, mettendo a segno una doppietta da urlo: dopo il successo di Ostrava, la velocista emiliana conquista anche il Meeting di Belgrado, dominando la finale dei 60 metri con un tempo che riscrive le gerarchie della velocità mondiale. Il suo 7.02 non è solo una vittoria, è una dichiarazione d’intenti.
Un lampo Azzurro: a un passo dal record
La cronaca della gara racconta di una superiorità imbarazzante. Nonostante un tempo di reazione migliorabile (0.167), la Dosso ha sprigionato una potenza esplosiva nei primi metri, confermandosi come una delle migliori interpreti mondiali della fase di accelerazione. È proprio in uscita dai blocchi che l’azzurra ha costruito il suo capolavoro, scavando un solco incolmabile tra sé e le avversarie.
Con questo 7.02, la Campionessa d’Europa in carica si è fermata ad appena un centesimo dal proprio record italiano (7.01), segnale inequivocabile di una condizione fisica straripante. La progressione stagionale parla chiaro: dal 7.09 del debutto al 7.05 della batteria odierna, fino alla perla della finale. Sette centesimi limati in otto giorni sono il frutto di un lavoro invernale curato nei minimi dettagli.
Analisi tecnica: il “muro” è nel mirino
Se l’azione della Dosso è apparsa magistrale per tre quarti di gara, c’è ancora un piccolo margine su cui lavorare per toccare la perfezione. Dopo una fase centrale devastante, Zaynab ha mostrato una lieve flessione intorno ai 50 metri, perdendo un pizzico di brillantezza nel tratto conclusivo.
Eppure, è proprio questa piccola “sbavatura” ad alimentare l’entusiasmo: se l’azzurra riuscirà a tenere alta la frequenza fino al traguardo, l’abbattimento della storica barriera dei sette secondi non sarà più un miraggio, ma un obiettivo concreto. Correre sotto i 7.00 significherebbe entrare in una dimensione d’élite assoluta, riservata a pochissime elette nella storia della velocità mondiale.
Verso Torun: gerarchie mondiali stravolte
Il verdetto della pista di Belgrado è impietoso per le rivali. La britannica Amy Hunt, atleta di caratura internazionale, è stata travolta nonostante un ottimo 7.09, mentre la svizzera Frey e l’australiana Lewis sono finite a distanza di sicurezza, incapaci di reagire alla falcata della reggiana.
Con questo successo, la Dosso lancia la sfida definitiva per i Mondiali Indoor di Torun (20-22 marzo). In Polonia, l’azzurra non si presenterà più solo come una candidata al podio, ma come la donna da battere. La sensazione è che il meglio debba ancora venire e che il cronometro abbia ancora molto da dire.
Classifica Finale 60m – Meeting di Belgrado (World Indoor Tour Gold)
| Pos. | Atleta | Nazione | Tempo | Note |
| 1 | Zaynab Dosso | Italia | 7.02 | Vittoria / SB |
| 2 | Amy Hunt | Gran Bretagna | 7.09 | |
| 3 | Geraldine Di Tizio Frey | Svizzera | 7.19 | |
| 4 | Torrie Lewis | Australia | 7.25 |

