TAMPERE, Finlandia – L’atletica italiana ha una nuova, entusiasmante, prospettiva nel salto in lungo. Mentre Mattia Furlani, a soli 20 anni, si conferma tra i migliori al mondo con le medaglie conquistate a Parigi e Roma, alle sue spalle sta crescendo un altro talento cristallino: Daniele Inzoli. Il quasi diciassettenne ha regalato all’Italia una splendida medaglia d’argento agli Europei Under 20, dimostrando carattere e determinazione da vendere.
Un Argento di cuore e talento
La finale del salto in lungo è stata una vera e propria prova di forza per Daniele Inzoli. Dopo due nulli iniziali che avrebbero potuto spegnere il suo morale, l’azzurro ha tirato fuori il meglio di sé. Al terzo tentativo, ha piazzato un salto da 7.69 metri, una misura che gli ha permesso di entrare in gara e di lottare per il podio.
Nonostante un altro nullo e qualche problema fisico al piede destro, Inzoli ha continuato a lottare, e con un salto da 7.62 metri ha superato il serbo Lukas Boskovic, assicurandosi il secondo posto. Un risultato straordinario, che acquisisce ancora più valore se si considera che l’azzurro non era al meglio della sua condizione fisica.
Verso gli otto metri e oltre
L’argento di Inzoli è un segnale di grande speranza per il futuro del salto in lungo italiano. Il giovane atleta ha siglato il quarto miglior risultato della sua carriera, e la sensazione è che il muro degli otto metri sia ormai a un passo. “Dovrà sistemare diversi dettagli nel suo gesto tecnico,” si legge nelle note a margine, ma il talento e la grinta ci sono tutti.
La medaglia d’oro è andata al ceco Petr Meindlschmid, che con un salto da 7.89 metri al secondo tentativo ha fatto la differenza. Un avversario forte, ma non imprendibile, che Inzoli avrà l’opportunità di sfidare nuovamente in futuro.

