Non è mai un esordio qualunque quando in pista scende un talento capace di riscrivere le leggi del tempo. Il prossimo 25 gennaio, i riflettori della AccorArena di Parigi non illumineranno solo una tappa Silver del World Indoor Tour, ma battezzeranno il ritorno alle gare di quella che molti considerano la “nuova frontiera” della velocità europea: Kelly Doualla.
A soli sedici anni, la portacolori della Pro Patria Milano ha scelto il palcoscenico internazionale per inaugurare un 2026 che si preannuncia denso di aspettative e di significati tecnici. Sotto la guida sapiente di Walter Monti, la campionessa europea U20 dei 100 metri si appresta a testare i motori sul rettilineo dei 60 metri, ponendo fine a un digiuno agonistico che durava dallo scorso agosto.
Il peso dei numeri: l’eredità di un 2025 da record
L’azzurra riparte da dove aveva lasciato, ovvero da una condizione di assoluta eccellenza giovanile. Il suo 2025 è stato un susseguirsi di primati: il 7.19 nei 60 indoor e l’11.21 nei 100 metri non sono stati solo tempi da urlo, ma le migliori prestazioni europee Under 18 di sempre.
Parigi rappresenta dunque il primo vero check-out invernale. Non si tratta solo di cronometro, ma di sensazioni: Kelly dovrà misurare la qualità del lavoro svolto nei mesi bui dell’allenamento e verificare la propria reattività contro un parterre di avversarie di livello assoluto. La lista delle partenti è infatti di prim’ordine: dalla lussemburghese Patrizia van der Weken (plurimedagliata internazionale) alle solide Bazolo e Zahi. Un test probante che servirà a capire quanto la Doualla sia già pronta a dialogare stabilmente con l’élite senior.
Road to Torun: il sogno della Nazionale Maggiore
Se l’estate avrà come stella polare gli Europei U18 di Rieti, il calendario a breve termine della sedicenne milanese potrebbe riservare una sorpresa ancora più suggestiva. La tappa francese è il primo gradino di una scalata che porta dritta ai Mondiali Indoor di Torun, in Polonia (20-22 marzo).
L’ipotesi di vederla indossare la maglia della Nazionale maggiore già in terra polacca non è più una suggestione da bar, ma un obiettivo concreto supportato dai minimi raggiunti. Per Doualla, Parigi sarà il primo “meeting fuori porta” della carriera, un’esperienza fondamentale per abituarsi ai ritmi e alle pressioni dei grandi circuiti mondiali prima di un eventuale salto nel nuoto dei grandi squali dell’atletica senior.
Non solo Doualla: a Parigi sfilano anche i “saltatori”
La domenica parigina dell’atletica italiana non si esaurirà però solo tra le corsie dello sprint. Il meeting vedrà infatti il debutto stagionale di un altro fenomeno del nostro sport: il Campione del Mondo di salto in lungo Mattia Furlani. Per lui, l’esordio stagionale contro il bulgaro Saraboyukov rappresenta il primo mattone verso la difesa del trono iridato.
A completare la spedizione azzurra ci sarà anche Filippo Randazzo, che testerà la propria velocità sui 60 metri dopo il convincente 6.69 ottenuto al Memorial Giovannini. Un pomeriggio di grande atletica, dove il futuro (Doualla) e il presente (Furlani) dell’atletica italiana proveranno a prendersi la scena nella Ville Lumière.

