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La velocità italiana scrive un’altra pagina d’oro in terra transalpina. Sulla pista francese di Annecy, una strepitosa Anna Polinari ferma il cronometro a un eccezionale 50.97 nei 400 metri, infrangendo la barriera d’eccellenza del giro di pista per la seconda volta nella sua parabola agonistica. La quattrocentista veneta ha sfiorato di appena ventuno centesimi il proprio record personale (il 50.76 stampato nella scorsa stagione in Coppa Europa), confermandosi saldamente come la seconda specialista azzurra di sempre all-time, alle spalle dell’irraggiungibile primatista nazionale Libania Grenot.

Questo fulmineo exploit cronometrico permette alla ventisettenne italiana, già medaglia d’argento continentale a Roma con la staffetta del miglio, di staccare il pass per i prossimi Campionati Europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto, superando ampiamente il limite minimo di partecipazione che i criteri federali avevano fissato a 51.20. Un progresso geometrico rispetto al 51.58 registrato sulla pista del Golden Gala, che lancia la Polinari con ambizioni di vertice verso l’appuntamento britannico. Nella scia del suo monologo, chiuso davanti all’australiana Bennett e alla transalpina Raffai, brilla anche il quarto posto della junior Matilde Abelli, capace di issarsi al settimo posto delle liste italiane Under 20 di sempre con un promettente 53.37.

Mezzofondo a Vienna: Del Buono e Palmero convincono nei 5000 metri

Contemporaneamente, l’attenzione del mezzofondo prolungato si è spostata sul rettilineo austriaco di Vienna, teatro di un importante test sulla distanza dei 5000 metri. La spedizione italiana ha trovato risposte estremamente confortanti da Federica Del Buono, splendida terza sul traguardo in 15:08.56. La vicentina ha messo in mostra una condizione fisica in netta crescita, vincendo il duello a distanza ravvicinata con la compagna di squadra Elisa Palmero, ottima quinta con il tempo di 15:10.40.

La gara ha vissuto però momenti contrastanti per i colori azzurri: se Federica Zanne ha lottato con i denti chiudendo in quindicesima piazza con il tempo di 16:00.48, si registra purtroppo il ritiro di Ludovica Cavalli, costretta ad alzare bandiera bianca prima della conclusione della prova a causa di un passaggio a vuoto.

Salti a Essen: Falocchi sale a 2.23 nell’alto, ma Potye lancia il guanto di sfida a Sioli

I riscontri positivi per l’atletica italiana si estendono anche ai concorsi in pedana, nello specifico a Essen, in Germania. Nel salto in alto maschile, Christian Falocchi ha conquistato un ottimo secondo posto superando la misura di 2.23 metri superata senza tentativi a vuoto alla prima prova utile.

L’azzurro si è dovuto arrendere soltanto alla strabiliante esibizione del saltatore di casa, il tedesco Tobias Potye, capace di volare a un notevole 2.30. Questo exploit lancia il teutonico come il cliente più scomodo e pericoloso in ottica europea per il nostro Matteo Sioli, il giovane talento azzurro che sta dominando la scena internazionale dopo le clamorose affermazioni colte al Golden Gala e nella tappa di Diamond League a Doha.