Parigi, Francia. Il Masters 1000 di Parigi-Bercy si è trasformato in un campo di battaglia cruciale per le ATP Finals 2025, e Alexander Bublik ne è uscito come l’ultimo, stoico guerriero. Il kazako (n.13 del seeding) ha messo in scena una rimonta mozzafiato contro l’australiano Alex de Minaur (n.6), vincendo in tre set con il punteggio di 6-7 (5), 6-4, 7-5 dopo due ore e 25 minuti di tennis di altissimo livello.
Con questa vittoria di grande peso, Bublik non solo si è guadagnato l’accesso alla semifinale, ma si è prepotentemente inserito nella lotta per l’ultimo posto disponibile per le Finals di Torino. Il suo prossimo avversario sarà il canadese Félix Auger-Aliassime (n.9), in uno scontro diretto che determinerà il destino della Race e renderà l’italiano Lorenzo Musetti un ansioso spettatore interessato.
Il Primo Set: un duello di nervi e pochi errori
Il primo parziale è stato un esercizio di nervi saldi e servizi dominanti. L’equilibrio ha regnato a lungo, con le prime vere opportunità di break arrivate solo a metà set. Bublik ha avuto la prima palla break nell’ottavo game senza sfruttarla, mentre nell’undicesimo gioco è stato il kazako a salvarsi da un pericoloso 30-40.
Inevitabilmente, la frazione si è decisa al tie-break. De Minaur è scattato in avanti (3-1), ma Bublik ha reagito infilando quattro punti consecutivi per portarsi sul 5-3. L’epilogo, tuttavia, è stato in favore dell’australiano, che ha vinto gli ultimi quattro punti consecutivi, incamerando il set sul 7-6 (5) dopo 55 minuti intensi.
La reazione di Bublik: break chirurgico e difesa d’acciaio
Il secondo set ha visto Bublik cambiare immediatamente marcia. L’equilibrio è stato spezzato nel terzo game, quando il kazako ha operato un break a trenta, portandosi subito sul 2-1 con il servizio a disposizione.
Bublik ha saputo difendere il vantaggio con la grinta necessaria. Nel sesto gioco, ha dovuto affrontare, ai vantaggi, la palla del controbreak che avrebbe ristabilito la parità sul 3-3. Ma il kazako si è salvato, allungando sul 4-2 e respingendo ogni tentativo di rientro dell’australiano. Senza concedere ulteriori occasioni, Bublik ha chiuso la frazione sul 6-4 in 38 minuti, riportando il match in parità.
Il parziale decisivo: l’assalto finale e la chiusura
La frazione decisiva è stata l’apoteosi del duello. Ancora una volta, i servizi hanno dominato fino alle fasi finali. Le emozioni sono arrivate nel nono gioco, quando De Minaur si è trovato sotto 15-40 al servizio, ma è riuscito ad annullare due break point consecutivi, salvandosi ai vantaggi.
Tuttavia, il pressing di Bublik ha dato i suoi frutti nell’undicesimo game. L’australiano è andato nuovamente in difficoltà, ha concesso un altro break point sul 30-40 e questa volta ha dovuto capitolare. Bublik ha allungato sul 6-5 ed è andato a servire per il match. Senza tentennamenti, il kazako ha chiuso i conti vincendo gli ultimi due punti dal 30-30, trasformando il primo match point sul 7-5 dopo 52 minuti di assalto finale.
Le statistiche riflettono il grande equilibrio e l’efficacia del kazako nei momenti cruciali: Bublik ha vinto solo un punto in più (109 contro 108), ha messo a segno più vincenti (38-23) ma ha anche commesso più errori (24-16). Cruciale è stata la sua percentuale di conversione: ha sfruttato due delle cinque palle break avute e, soprattutto, ha annullato entrambe le occasioni concesse a De Minaur.
Adesso, l’incontro tra Bublik e Auger-Aliassime sarà un vero e proprio spareggio con Musetti incollato allo schermo.

