Parigi, Francia. Il rullo compressore Jannik Sinner non si ferma, e la sua marcia al Masters 1000 di Parigi-Bercy assume i contorni dell’implacabilità. L’italiano ha travolto l’americano Ben Shelton nei quarti di finale con un nettissimo doppio 6-3, impiegando appena un’ora e nove minuti per liquidare la pratica. Con questo trionfo, Sinner raggiunge per la prima volta in carriera la semifinale del prestigioso torneo parigino.
La vittoria è un altro piccolo ma significativo passo verso la consolidazione del suo status di numero 1 del mondo. La sua prestazione non è stata solo vincente, ma chirurgica, evidenziando una differenza di maturità tattica e tecnica schiacciante, in particolare sul servizio.
Il muro di battuta: 80% con la Seconda
I numeri finali non lasciano spazio a interpretazioni: Sinner ha chiuso con un impressionante 16 vincenti a fronte di soli 10 errori gratuiti, contro i 13 e 20 del suo avversario. Ma il dato più emblematico e devastante riguarda il servizio: l’italiano ha vinto un incredibile 80% dei punti con la seconda di servizio, annichilendo le ambizioni di risposta di Shelton, fermo al 29%. Un dato che, unito all’80% di punti vinti con la prima in campo, testimonia la sua supremazia sul fondamentale.
Primo Set: risposta da Campione al Missile Americano
Il primo set è stato deciso da due break chirurgici. Sinner ha creato le prime opportunità nel terzo game su un doppio fallo di Shelton, ma un piccolo errore a rete gli ha negato il vantaggio immediato. L’azzurro non ha però concesso nulla, e sul 2-2 ha concretizzato la superiorità, chiudendo il break con uno smash imperioso per il 3-2.
La versione di Sinner in campo era perfetta: dritto fenomenale per il 40-0 nel sesto game e una costante pressione sul servizio del gigante americano. La dimostrazione finale del suo dominio è arrivata sul 5-3: l’italiano si è portato sullo 0-40 e, al secondo set point, ha tirato fuori una risposta monstre su una prima di Shelton a 221 km/h, aggiudicandosi il parziale in soli 34 minuti.
Secondo Set: un piccolo passo falso rapidamente corretto
Anche il secondo set ha visto Sinner prendere subito l’iniziativa. Sul 2-1, una risposta profonda ha colto Shelton impreparato, creando l’ennesima palla break. L’italiano è andato a segno senza particolari difficoltà, portandosi avanti 3-1 e lasciando l’americano senza risposte tattiche.
C’è stato un unico, breve momento di défaillance: sul 3-1, Sinner ha concesso un controbreak a zero, con un passante di Shelton che ha colto di sorpresa l’azzurro a rete. Un passaggio a vuoto prontamente dimenticato.
Il finale è stato da manuale. Sul 4-3, è arrivata l’ennesima chance per Jannik, facilitata questa volta dall’errore non forzato del nativo di Atlanta, che ha commesso un doppio fallo decisivo sul 30-40. Sul 5-3, Sinner è andato a servire per il match e ha chiuso con un colpo d’autore: gran prima, discesa a rete e volée bassa per il punto che vale la semifinale.
La Semifinale: il Clásico o la Vendetta
Adesso Sinner attende il vincitore tra Daniil Medvedev e Alexander Zverev.
Con il russo sarebbe un ennesimo capitolo del loro “clásico” moderno, una sfida che non ha mai deluso le aspettative. Con il tedesco, invece, si assisterebbe a un immediato rematch della finale dell’ATP 500 di Vienna di appena sei giorni fa. L’appuntamento per la semifinale è fissato per domani, non prima delle 17:00.

