Il tennista pugliese bagna il debutto sulla terra svedese con un netto successo in due set. Al prossimo turno l’ostacolo più duro contro la prima testa di serie del tabellone
Il tennis italiano sorride sulla terra battuta svedese grazie a una prestazione convincente e priva di sbavature. Nel match d’esordio del torneo ATP 250 di Bastad, l’azzurro Andrea Pellegrino ha offerto una prova di grande solidità superando in due rapidi set il promettente norvegese Nicolai Budkov Kjaer. Il punteggio finale di 6-3, 6-2 fotografa alla perfezione l’andamento di un incontro in cui il nostro rappresentante ha saputo gestire con maturità i momenti chiave, staccando così il pass per il turno successivo.
Questa vittoria assume un valore specifico importante per il cammino del tennista azzurro, attualmente issato al gradino numero 138 delle classifiche mondiali, reduce dalle premature eliminazioni sulla terra battuta del Challenger di Trieste e sui prati inglesi di Wimbledon.
La cronaca del match: break chirurgici e freddezza nei momenti chiave
La sfida sulla terra rossa scandinava ha vissuto una prima frazione intensa e ricca di capovolgimenti di fronte. Pellegrino ha trovato l’allungo iniziale nel secondo game, strappando il servizio a un avversario apparso contratto nelle prime battute. Dopo aver mancato l’opportunità del doppio break nel quinto gioco, l’italiano ha subito il parziale rientro di Kjaer, capace di accorciare le distanze nel settimo game.
La svolta del set d’apertura si è materializzata in un interminabile e spettacolare nono gioco: dopo una battaglia di quattordici punti, l’azzurro ha strappato nuovamente la battuta al rivale, andando poi a blindare il set sul proprio turno di servizio dopo aver cancellato con freddezza una pericolosa palla del contro-break. La seconda frazione si è rivelata un assolo del giocatore italiano, impeccabile dal punto di vista tattico. Pellegrino si è dimostrato letale convertendo le uniche due palle break a disposizione nel terzo e nel settimo game, involandosi rapidamente verso la vittoria in un’ora e ventitré minuti complessivi di gioco.
I numeri dell’incontro e l’orizzonte Rublev
L’analisi dei dati statistici mette in luce la superiorità del tennista azzurro nei turni di battuta. Nonostante una percentuale di prime palle in campo leggermente inferiore rispetto al norvegese, Pellegrino ha ricavato ben il 75% di punti dalla prima di servizio, limitando al minimo le chance di rientro del rivale. La precisione nei momenti cruciali ha fatto il resto: l’azzurro ha infatti neutralizzato due delle tre palle break concesse, mentre Kjaer ha pagato a caro prezzo un deficitario bilancio nei propri turni di battuta, salvando appena una delle cinque occasioni concesse all’italiano.
La strada nel torneo svedese si fa ora decisamente in salita. Negli ottavi di finale Andrea Pellegrino incrocerà la racchetta con Andrey Rublev, attuale numero 16 delle classifiche mondiali e accreditato della testa di serie numero uno dell’evento. Il russo, che ha usufruito di un passaggio diretto al secondo turno grazie a un bye, si presenta alla sfida con tutti i favori del pronostico, ma l’azzurro scenderà in campo senza nulla da perdere.

