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Il tennista azzurro supera l’ostacolo ceco all’esordio nel tabellone principale. Al prossimo turno lo attende la prova del nove contro l’argentino Navone

Il tennis italiano mette a segno un altro colpo sulla terra battuta scandinava. Nel primo turno dei Nordea Open 2026, l’esperto tennista azzurro Stefano Travaglia ha bagnato il proprio esordio nel tabellone principale dell’ATP 250 di Bastad con una vittoria convincente. A cadere sotto i colpi del giocatore marchigiano è stato il ceco Martin Krumich, proveniente dalle qualificazioni, che si è dovuto arrendere con il punteggio di 6-4, 6-2 dopo un’ora e trentasei minuti di intensi scambi da fondo campo. Con questo successo l’atleta italiano si regala un posto negli ottavi di finale della competizione svedese, dove incrocerà la racchetta con l’argentino Mariano Navone, quarta testa di serie del tabellone e beneficiario di un passaggio diretto al secondo turno.

Altalena di emozioni e break pesanti nella prima frazione

L’avvio del match ha visto i due contendenti darsi subito battaglia nei rispettivi turni di battuta. Il primo brivido è arrivato nel secondo game, quando l’azzurro ha dovuto cancellare una palla break sul trenta-quaranta. Scampato il pericolo, Travaglia ha premuto sull’acceleratore nel terzo gioco, strappando il servizio al rivale alla prima opportunità utile. La reazione del tennista ceco non si è fatta attendere, ma l’italiano è stato magistrale nell’annullare tre palle del contro-break consecutive, issandosi sul tre a uno.

Il momento d’oro del giocatore marchigiano è proseguito nel quinto game: grazie a una serie di risposte profonde si è portato sullo zero-quaranta, capitalizzando la seconda palla break per scappare sul quattro a uno. Qui è arrivata la fiammata d’orgoglio di Martin Krumich, capace di recuperare uno dei due break di svantaggio a zero e di accorciare le distanze fino al tre a quattro. L’azzurro non si è però lasciato intimorire: ha tenuto il servizio nel momento di massima pressione e, dopo aver mancato un set-point in risposta nel nono gioco, ha sigillato la prima frazione sul sei a quattro tenendo la battuta a quindici.

Il parziale decisivo: l’Azzurro prende il largo e chiude la pratica

La seconda partita ha ricalcato inizialmente lo spartito della prima, con una fase centrale caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte. L’atleta italiano ha trovato la zampata nel terzo gioco, strappando la battuta a trenta, ma ha poi subito l’immediato ritorno del rivale ceco, abile a ristabilire l’equilibrio sul due a due.

Invece di subire il contraccolpo psicologico, il tennista azzurro ha cambiato marcia in modo definitivo. Travaglia ha strappato nuovamente il servizio a Krumich nel quinto game ai vantaggi, per poi salire in cattedra nel sesto gioco annullando altre tre pericolosissime opportunità di break per il ceco. Blindata la propria battuta, l’italiano ha dilagato piazzando un ulteriore break nel settimo game prima di chiudere definitivamente l’incontro sul sei a due nell’ottavo gioco, sfruttando il primo match-point a disposizione con un turno di battuta perfetto a zero.

Le statistiche finali premiano la maggiore incisività del tennista azzurro nei punti importanti, avendo vinto 68 scambi complessivi contro i 52 del suo avversario. A fare la vera differenza sul mattone tritato svedese è stata la resa con la prima palla di servizio, che ha fruttato all’italiano un ottimo 77% di punti vinti a fronte del modesto 55% fatto registrare dal suo avversario.