Dopo che la pioggia ha tenuto in ostaggio la capitale rumena, trasformando il lunedì in una grigia attesa, il Tiriac Open (ATP 250) ha finalmente spalancato i cancelli. Il martedì di UniCredit Bank si è trasformato in un “tour de force” tennistico, un programma densissimo dove il fango della terra battuta ha fatto da scenario a riscatti attesi, giovani sorprese e drammi fisici consumati sotto il sole ritrovato.
A guidare la carica è stato Sebastian Báez. L’argentino, testa di serie numero cinque, non ha solo vinto: ha mandato un messaggio chiaro alla concorrenza. Finalista qui dodici mesi fa, Báez sembra avere un conto in sospeso con Bucarest e lo ha dimostrato travolgendo il lituano Vilius Gaubas con un 6-3, 6-1 che non ammette repliche.
La legge di Báez e il crollo della vecchia guardia
In soli 80 minuti, Báez ha esibito il repertorio completo del terraiolo moderno: mobilità estrema, angoli stretti e una freddezza glaciale nei momenti chiave. Il dato che impressiona non è tanto il punteggio, quanto la capacità di annullare cinque palle break su cinque. Gaubas, ventunenne di belle speranze, ha provato a scuotere il muro argentino, ma si è scontrato con una difesa impenetrabile.
Mentre Báez avanzava, il torneo perdeva uno dei suoi nomi più illustri: Roberto Bautista Agut. L’ex top 10 spagnolo è stato sorpreso dal francese Titouan Droguet, capace di imporsi in tre set (6-1, 1-6, 6-1). Sarà proprio Droguet a testare le ambizioni di Báez nel secondo turno, in una sfida che promette scintille tra la regolarità del sudamericano e l’esuberanza transalpina.
Il dramma di Jianu e la tempra di Džumhur
Il match più intenso della giornata non è stato però quello di Báez. Sul campo centrale, Damir Džumhur e la wild card locale Filip Cristian Jianu hanno dato vita a una battaglia di nervi e muscoli durata oltre due ore e quaranta minuti. Il rumeno Jianu, sostenuto da un pubblico caldissimo, ha sfiorato l’impresa della vita in condizioni fisiche precarie.
Limitato dai crampi nel set decisivo, Jianu ha trovato la forza di risalire dallo 0-3 fino a servire per il match sul 6-5. Ma nel tennis, spesso, l’esperienza pesa più del cuore. Džumhur è rimasto lucido, ha trascinato il set al tie-break e ha chiuso la contesa per 6-3, 4-6, 7-6(4). Per il bosniaco, il premio è un secondo turno di altissimo profilo contro la quarta testa di serie, Nuno Borges.
Molčan e Sakellaridis: l’impresa nel “Double Header”
La vera particolarità di questo martedì post-pioggia è stata la doppia fatica richiesta ai qualificati. Sia Alex Molčan che Stefanos Sakellaridis hanno dovuto completare i loro incontri di qualificazione al mattino per poi tornare in campo nel tardo pomeriggio per il tabellone principale.
Molčan, ex numero 38 del mondo in cerca di riscatto, ha vissuto una giornata da film. Prima ha salvato un match point contro Jay Clarke vincendo 7-6 al terzo, poi ha letteralmente dominato l’azzurro Matteo Arnaldi con un netto 6-3, 6-1. Per Arnaldi, una sconfitta che brucia e che conferma le difficoltà dell’italiano in questa fase della stagione. Molčan, rinvigorito dai due successi, sfiderà ora il favorito del seeding Gabriel Diallo.
Stessa sorte felice per il greco Sakellaridis. Dopo aver superato Kuzmanov, il diciannovenne ha eliminato Jan Choinski (6-3, 6-4). Per il giovane ellenico si tratta della prima vittoria nel circuito maggiore al di fuori della Coppa Davis dal memorabile exploit alla United Cup 2023. Il suo cammino incrocerà ora quello di Fabian Marozsan, testa di serie numero tre.
Navone e le altre teste di serie: gerarchie rispettate
Il programma si è completato con le vittorie solide dei favoriti. Mariano Navone (testa di serie n. 7) ha piegato Christopher O’Connell in un tie-break del secondo set ad alta tensione (8-6), mentre Botic van de Zandschulp (n. 8) non ha lasciato spazio a Francesco Maestrelli, archiviando la pratica con un comodo 6-3, 6-2. Bene anche Alexander Shevchenko, che ha spento l’entusiasmo della wild card Turcanu.
Bucarest ha finalmente acceso i motori. Se il buongiorno si vede dal mattino, tra maratone fisiche e rinascite tecniche, il Tiriac Open 2026 si preannuncia come uno dei tornei più incerti e affascinanti della stagione europea su terra.
Risultati Principali – Primo Turno Tiriac Open
| Vincitore | Sconfitto | Punteggio |
| Sebastian Báez (5) | Vilius Gaubas | 6-3, 6-1 |
| Damir Džumhur | Filip Cristian Jianu | 6-3, 4-6, 7-6(4) |
| Alex Molčan (Q) | Matteo Arnaldi | 6-3, 6-1 |
| Titouan Droguet | Roberto Bautista Agut | 6-1, 1-6, 6-1 |
| Stefanos Sakellaridis (Q) | Jan Choinski | 6-3, 6-4 |
| Mariano Navone (7) | Christopher O’Connell | 6-4, 7-6(8) |
| B. van de Zandschulp (8) | Francesco Maestrelli | 6-3, 6-2 |

