Il deserto del Qatar non tradisce le attese e, con l’ingresso del torneo di Doha nel vivo degli ottavi di finale, ridisegna le gerarchie di un tabellone che profuma sempre più di scontro totale. La giornata di mercoledì ha confermato il trend della stagione 2026: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz viaggiano su binari paralleli, con la stessa determinazione di chi vuole trasformare la finale di sabato nell’ennesimo capitolo di una saga infinita. Se lo spagnolo ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per domare l’esuberanza francese, l’azzurro ha mostrato il volto cinico del campione che non spreca un grammo di energia superflua.
Sinner, cinismo da numero due: Popyrin si arrende alla distanza
Non è stata una serata da “esteti” puri quella di Jannik Sinner, ma è stata una serata da leader. Opposto alla fisicità dell’australiano Alexei Popyrin, il tennista altoatesino ha gestito i ritmi del match con una maturità che ormai non stupisce più. Il 6-3 7-5 finale, maturato in un’ora e ventisei minuti, racconta solo in parte le insidie di un match che nel secondo parziale si era fatto spigoloso.
Sinner ha avuto il merito di alzare il livello proprio quando Popyrin sembrava aver trovato le contromisure per allungare la sfida al terzo. Un break chirurgico sul finire del set ha chiuso i giochi, regalando a Jannik il pass per i quarti di finale. Ora, sulla strada dell’italiano, si profila un ostacolo inedito e intrigante: il ceco Jakub Mensik. La testa di serie numero 6 ha letteralmente sbranato Zhizhen Zhang (6-3 6-2), confermandosi come uno dei prospetti più pericolosi della nuova ondata dell’Est.
Alcaraz e l’arte del recupero: da 1-4 al trionfo su Royer
In chiusura di programma, Carlos Alcaraz ha regalato brividi e spettacolo. Lo spagnolo ha superato Valentin Royer con il punteggio di 6-2 7-5, ma la cronaca del secondo set meriterebbe un capitolo a parte. Sotto 1-4 e apparentemente meno brillante del solito, Carlitos ha acceso l’interruttore della modalità “devastazione”. Un parziale di 6-1 ha travolto il francese, impotente di fronte alle accelerazioni di dritto del fenomeno di Murcia. Alcaraz sfiderà ora Karen Khachanov, uscito vincitore da una battaglia di oltre due ore contro l’ostico Fucsovics (6-2 4-6 6-4).
Crolla Medvedev, Tsitsipas ritrova lo smalto dei giorni migliori
La vera sorpresa di giornata, però, arriva dal crollo di Daniil Medvedev. La quarta testa di serie del tabellone è uscita di scena sotto i colpi di un ritrovato Stefanos Tsitsipas. Il greco, scivolato al numero 33 del ranking mondiale dopo un inizio di stagione complicato, ha sfoderato una prestazione d’altri tempi: un 6-3 6-4 senza appello, condito da una gestione tattica del servizio e del rovescio che ha mandato in tilt il muro russo.
Sulla strada di Tsitsipas ci sarà ora il campione in carica Andrey Rublev. Il russo non ha tremato contro l’ungherese Fabian Marozsan, archiviando la pratica con un solido 6-2 6-4 che ribadisce il suo feeling particolare con i campi rapidi di Doha.
IL TABELLINO DEGLI OTTAVI DI FINALE
| Incontro | Risultato | Durata |
| J. Sinner (2) b. A. Popyrin | 6-3, 7-5 | 1h 26′ |
| C. Alcaraz (1) b. V. Royer | 6-2, 7-5 | 1h 36′ |
| S. Tsitsipas b. D. Medvedev (4) | 6-3, 6-4 | 1h 18′ |
| A. Rublev (5) b. F. Marozsan | 6-2, 6-4 | 1h 08′ |
| J. Mensik (6) b. Z. Zhang | 6-3, 6-2 | 1h 07′ |
| J. Lehecka (8) b. Z. Bergs | 6-2, 6-1 | 1h 10′ |
| A. Fils b. Q. Halys | 6-1, 7-6(7) | 1h 30′ |
| K. Khachanov (7) b. M. Fucsovics | 6-2, 4-6, 6-4 | 2h 02′ |
La pattuglia ceca e il derby francese: i quarti sono serviti
Oltre a Mensik, la Repubblica Ceca festeggia anche la “passeggiata” di Jiri Lehecka. L’ottavo favorito del seeding ha lasciato le briciole al belga Zizou Bergs (6-2 6-1), confermando una condizione atletica invidiabile. Completa il quadro dei quarti Arthur Fils, uscito vincitore dal derby transalpino contro Halys. Dopo un primo set dominato, Fils ha dovuto annullare un set point nel tie-break del secondo per chiudere la contesa ed evitare pericolose complicazioni.
Il torneo di Doha entra ora nella sua fase più calda. Con Sinner e Alcaraz ancora in corsa e i “big” pronti a darsi battaglia, il fine settimana qatariota promette scintille.

