Fonte: Instagram: andrevavassori https://www.instagram.com/p/DCREL8RApTm/?img_index=3

Una partenza migliore non poteva esserci. Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno regalato al pubblico dell’Inalpi Arena di Torino una gioia indescrivibile, sconfiggendo i favoriti e numeri uno del mondo, i britannici Julian Cash e Lloyd Glasspool, con un netto 7-5, 6-3. L’esaltazione è palpabile: la coppia azzurra ha dominato l’incontro con una personalità straripante, non concedendo mai il servizio e dettando il ritmo dal primo all’ultimo scambio.

Questo successo non solo vale il primo passo nel Gruppo Peter Fleming, di cui i due italiani sono ora leader insieme a Granollers/Zeballos (vincitori sul campo questa mattina), ma consolida anche la consapevolezza di poter competere ad altissimi livelli, esaltando il pubblico di casa che aveva proprio in Vavassori un concittadino da sostenere.

Primo Set: il break arriva al momento giusto

L’inizio della partita è stato giocato sul filo dell’equilibrio, con entrambe le coppie concentrate a tenere il proprio turno di battuta. Bolelli e Vavassori, in particolare, hanno mostrato subito grande intesa, gestendo i propri servizi senza affanni. L’unico momento di relativa pressione si è registrato sul 2-3, quando gli azzurri sono arrivati sul 15-30 sul servizio di Cash, ma senza concretizzare.

I britannici, invece, hanno iniziato a mostrare crepe. L’incostanza e qualche errore non forzato, culminato con un doppio fallo cruciale di Glasspool, hanno portato gli italiani sul 15-40 nel game più importante, sul 6-5. La pressione si è rivelata fatale: Glasspool ha completato la frittata regalando il break e il set. Dopo 43 minuti di battaglia tattica, Bolelli/Vavassori erano avanti 7-5.

Secondo Set: il dominio tattico degli Azzurri

Lo shock per il duo britannico si è rivelato evidente. Nonostante Cash e Glasspool abbiano provato a ritrovare solidità al servizio, la loro energia e lucidità tattica erano ormai compromesse.

È a questo punto che Bolelli e Vavassori hanno sfoderato il loro colpo migliore: il dritto. Entrambi gli italiani hanno eseguito numeri in successione, sfruttando al massimo la potenza da fondo campo. Sul 3-2, l’assalto decisivo: il dritto ha funzionato alla perfezione e ha portato al break che ha mandato in visibilio l’Inalpi Arena.

Da lì, la partita si è trasformata in una cavalcata. Nonostante un breve spavento sul proprio servizio (0-30), la coppia azzurra ha risalito la china portandosi sul fondamentale 5-2.

Il finale è stato gestito con la serenità dei campioni: Vavassori, ormai onnipresente a rete, si è guadagnato un deciding point che sapeva di match point con un passante di rovescio mozzafiato. Sebbene Glasspool abbia annullato servendo un ace chirurgico, la chiusura era solo rimandata.

Sul 5-3 e servizio Bolelli, il torinese ha messo la parola fine alla partita con una volée di dritto che ha guadagnato ben tre palle match. La prima è stata sufficiente: Torino ha esultato, la prima vittoria è dei due tricolori!

La forza dei numeri: pressione sulle seconde

Il dato statistico fondamentale che spiega il trionfo è la pressione chirurgica esercitata da Bolelli e Vavassori sulle seconde di Cash e Glasspool. I britannici hanno realizzato solo 8 punti su 21 con la seconda palla (38%), un dato inaccettabile a questi livelli. Gli italiani, al contrario, sono stati impeccabili con la seconda, con un solido 12 su 15.

Questa vittoria, che si aggiunge alle due già ottenute contro gli stessi avversari in stagione, ha un sapore speciale: è la più bella, non solo per come è stata costruita, ma perché è arrivata davanti al loro pubblico. La coppia italiana è lanciatissima verso il prossimo match.