La coppia azzurra sconfigge Granollers/Zeballos (7-6, 6-4) e riscrive la storia del tennis italiano, qualificandosi con un turno di anticipo. Prestazione superlativa al servizio e sotto rete.
Torino, 11 novembre 2025 – La folla dell’Inalpi Arena ha ruggito, e con lei, Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno risposto presente. Con una prestazione di altissimo livello, la coppia italiana ha sconfitto la testa di serie n. 3 del torneo, formata dallo spagnolo Marcel Granollers e dall’argentino Horacio Zeballos, con il punteggio di 7-6(4), 6-4. In un’ora e trentaquattro minuti di gioco intenso e spettacolare, Bolelli e Vavassori hanno compiuto un’impresa che entra di diritto nella storia del tennis nazionale: sono la prima coppia interamente italiana a raggiungere le semifinali delle ATP Finals di doppio.
Questo successo non è solo una vittoria, ma un passaggio di consegne: garantisce agli azzurri un posto tra i migliori quattro del mondo con un turno di anticipo, lasciando aperta la possibilità di chiudere il girone al primo posto già in serata, in base al risultato dell’altro match.
La matrice del successo: il servizio e la copertura della rete
La chiave tattica del trionfo è stata la superiorità netta mostrata dalla coppia italiana nei fondamentali decisivi, in particolare al servizio e nelle chiusure sotto rete.
Bolelli e Vavassori hanno messo a segno ben otto ace contro l’unico del duo avversario, un dato che evidenzia la pressione costante esercitata dai battitori azzurri. L’efficacia della prima di servizio è stata eccezionale, con una percentuale di punti vinti che ha toccato l’87%. Anche la seconda palla non è stata da meno, mantenendosi su un solido 60%, un dettaglio cruciale in un incontro così equilibrato.
Questo rendimento ha permesso agli azzurri di gestire i momenti di difficoltà con maggiore serenità, trasformando i turni di battuta in fortezze quasi inespugnabili.
Primo Set da brivido: il Tie-Break come sentenza
Il primo set è stato una vera e propria battaglia di nervi, un duello senza esclusione di colpi che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso. Entrambe le coppie hanno avuto le loro opportunità, ma è stata la tenuta mentale degli azzurri a fare la differenza nei momenti topici.
Sul 3-3, la coppia italiana ha avuto la chance di strappare il servizio grazie a una risposta di rovescio favolosa di Bolelli, ma Granollers è riuscito a salvarsi sul punto decisivo con una solida prima. Il pericolo più grande per Bolelli/Vavassori è arrivato sul 4-4, trovandosi sotto 15-40, ma ancora una volta la lucidità a rete di Bolelli ha neutralizzato le minacce.
Il set è culminato in un tie-break teso, deciso da un mini-break spettacolare ottenuto grazie a una clamorosa risposta di rovescio di Vavassori. Con un parziale di 7-4, gli azzurri si sono assicurati il primo e cruciale parziale.
Secondo Set in controllo: la presenza a rete di Vavassori
L’inerzia della partita è cambiata drasticamente in avvio di secondo set. I break point falliti in precedenza si sono concretizzati, regalando immediatamente un vantaggio agli italiani.
Il break è arrivato grazie a un’azione combinata perfetta: Vavassori ha difeso magistralmente su due attacchi al volo degli avversari, permettendo poi agli azzurri di prendere il controllo della rete e chiudere il punto con un tocco vincente di Bolelli.
Da quel momento in poi, Bolelli e Vavassori hanno conservato il vantaggio con grande autorità, dimostrando maturità tattica nel mantenere alto il livello di servizio. Nonostante un match point sprecato sul servizio di Zeballos (la risposta di Vavassori si è fermata sul nastro), gli italiani non si sono fatti prendere dal panico.
Nel decimo game, sul 5-4, gli azzurri hanno servito per il match con una freddezza glaciale. Un Vavassori stratosferico sotto rete ha dominato gli scambi finali, chiudendo l’incontro con un potente smash al salto che ha sancito il 6-4 e la storica qualificazione alle semifinali di Torino.
La coppia italiana attende ora di conoscere il loro piazzamento finale nel girone, ma una cosa è certa: la loro cavalcata ha già infiammato il pubblico e riscritto una pagina d’oro del tennis azzurro.

