Fonte: Instagram: raquetasargentinas https://www.instagram.com/p/DU_0_kWDt4Y/

Il torneo ATP 500 di Rio de Janeiro si conferma terra di conquista per gli outsider e cimitero degli elefanti per i grandi favoriti. Al termine di una giornata di quarti di finale intensa e ricca di colpi di scena, il tabellone carioca delinea un penultimo atto inedito, dove la gerarchia del ranking è stata letteralmente ribaltata dalla polvere rossa e dall’umidità brasiliana.

L’unico “sopravvissuto” tra le teste di serie è l’argentino Tomas Etcheverry, che ora riveste il ruolo di naturale favorito, in un contesto che vede però brillare la stella del giovane peruviano Ignacio Buse, giustiziere del nostro Matteo Berrettini.

Etcheverry, la solidità dell’ultima testa di serie

In un torneo che ha visto cadere i big uno dopo l’altro, Tomas Etcheverry ha dovuto indossare l’elmetto per superare l’ostacolo portoghese rappresentato da Jaime Faria. Il match, durato oltre due ore, è stato un inno alla resilienza. L’argentino, numero otto del seeding, ha dimostrato una freddezza glaciale nei momenti chiave della prima frazione, annullando ben cinque palle break e trascinando il set al tie-break.

Proprio sul 4-4 del jeu décisif, Etcheverry ha piazzato la zampata, un parziale di 3-0 che ha schiantato le resistenze di Faria. Nel secondo set, la battaglia si è risolta sui dettagli: un break chirurgico sul 4-4 ha permesso all’argentino di servire per il match, chiudendo la pratica con un 7-6 6-4 che lo proietta in semifinale come l’uomo da battere.

Ignacio Buse: il sogno peruviano spegne Berrettini

La sorpresa più amara per i colori azzurri arriva dal confronto tra Ignacio Buse e Matteo Berrettini. Il peruviano, numero 91 del mondo, ha interpretato una partita di una maturità tattica disarmante per la sua età. Partito fortissimo con un break immediato, Buse ha contenuto i tentativi di rientro di un Berrettini apparso a tratti pesante negli spostamenti, chiudendo il primo set sul 6-3.

Il romano ha provato a scuotere il match nel secondo parziale, ritrovando la violenza del suo dritto e strappando due volte il servizio al peruviano per un netto 6-2. Tuttavia, quando l’inerzia sembrava passata nelle mani dell’azzurro, Buse è ripartito con rinnovato vigore. Un break nel secondo game del terzo set ha scavato il solco definitivo. Matteo ha lottato, ma si è dovuto arrendere al terzo match point sotto i colpi di un avversario che oggi sembrava avere una risposta per tutto. Il 6-3 2-6 6-3 finale lancia Buse verso una semifinale storica contro Tabilo.

Tabilo vince la maratona contro Tirante

Se cercate l’epica, la sfida tra Alejandro Tabilo e Thiago Augustin Tirante è stata il manifesto del tennis sudamericano: fatica, sudore e colpi di scena infiniti. Due ore e trentanove minuti di gioco per decretare il vincitore di una maratona che ha visto il cileno Tabilo prevalere per 7-6 6-7 6-1.

Dopo un primo set vinto al tie-break da Tabilo, il match è diventato una montagna russa emotiva nel secondo parziale. Tirante è stato capace di recuperare un break di svantaggio e di annullare un match point sul 5-6, vincendo poi un tie-break al cardiopalma per 8-6. Ma lo sforzo ha svuotato l’argentino. Nel terzo set, Tabilo ha dominato fisicamente, inanellando cinque game consecutivi e chiudendo con un perentorio 6-1 che non ammette repliche.

Vit Kopriva non sbaglia: Cerundolo si arrende

A completare il quadro delle semifinali è il ceco Vit Kopriva, che ha regolato con un doppio 6-4 l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Kopriva, attuale numero 87 del mondo, ha giocato una partita estremamente ordinata, capitalizzando i momenti di appannamento dell’avversario.

In entrambi i set, il ceco è stato fulmineo nel trovare il break in apertura, una strategia che gli ha permesso di giocare con il punteggio a favore e di scaricare la pressione su Cerundolo. Nonostante qualche incertezza nel chiudere i conti nel secondo parziale, dove ha mancato il primo match point, Kopriva ha mantenuto la calma necessaria per sigillare la vittoria in poco più di un’ora e mezza.

Il quadro delle semifinali

Rio si prepara dunque a un weekend di fuoco. Le semifinali vedranno da una parte il favorito Etcheverry opposto alla regolarità di Kopriva, mentre dall’altra parte del tabellone sarà derby andino tra Buse e Tabilo. Una cosa è certa: il nuovo re di Rio non sarà uno dei soliti noti.