SHANGHAI, Cina – Ci sono volute due ore e quaranta minuti di battaglia, ma alla fine il verdetto è stato, come spesso accade, a favore del campione. Novak Djokovic, testa di serie numero 4, ha staccato il biglietto per i quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai, superando lo spagnolo Jaume Munar con il punteggio di 6−3,5−7,6−2.
Il serbo ha dovuto fare i conti con un Munar orgoglioso e determinato, capace di strappargli un set lottato. Tuttavia, nella partita decisiva, la classe e la determinazione del pluricampione hanno prevalso, garantendogli l’accesso al turno successivo, dove affronterà il belga Zizou Bergs.
Primo Set: il primo strappo di Nole
L’inizio del match ha visto Djokovic mettere subito pressione sulla battuta dello spagnolo. Il momento chiave della prima frazione è arrivato nel quarto game. Munar è finito sotto 0−40, ha combattuto strenuamente, portando il serbo ai vantaggi, ma alla quarta opportunità il balcanico ha concretizzato il break.
Una volta avanti, il numero 4 del seeding ha blindato il suo servizio, inanellando dieci punti consecutivi alla battuta dal 15−15 del quinto game. Questa superiorità al servizio gli ha permesso di procurarsi tre set point consecutivi sul 5−3 e chiudere la frazione sul 6−3 in 42 minuti, sfruttando la terza palla break a disposizione. Il 76% di punti vinti con la prima palla di servizio è stato il dato più eloquente della sua supremazia iniziale.
Secondo Set: la reazione di carattere di Munar
La seconda frazione ha raccontato una storia diversa, evidenziando il carattere e la resistenza di Munar. I servizi sono rimasti dominanti per i primi sei game, con un equilibrio totale e nessuna palla break registrata.
Dal settimo game in poi, però, la sfida si è fatta più fisica e lottata. Munar si è rifugiato ai vantaggi sul suo servizio nel settimo game, mentre Djokovic è stato costretto ad annullare la prima palla break del suo match nell’ottavo game, salvandosi dal 30−40.
Lo spagnolo ha dimostrato grande nervi saldi nel nono game, tenendo ancora una volta il servizio ai vantaggi. La vera sorpresa è arrivata nel dodicesimo game: Djokovic è andato in difficoltà ai vantaggi e ha concesso un set point all’iberico. Munar, con freddezza, ha sfruttato l’occasione, pareggiando i conti sul combattuto 7−5 dopo un’ora e un quarto, costringendo il serbo al set decisivo.
Terzo Set: il ritorno del dominatore
La reazione di un campione non si è fatta attendere. Djokovic è entrato nella frazione decisiva con una marcia in più, mostrando subito il suo killer instinct. Nonostante Munar fosse avanti 40−15 nel game d’apertura, il serbo ha vinto quattro punti consecutivi, piazzando immediatamente il break che ha spaccato il set.
I punti consecutivi vinti dal balcanico sono saliti a otto, regalandogli un rapido 2−0. Sebbene Djokovic non sia riuscito a sfruttare una palla per il doppio break nel terzo game, la sua superiorità è stata innegabile. Il numero 4 del seeding non ha più concesso occasioni di rientro all’avversario.
La sentenza finale è arrivata nel settimo game, quando il serbo ha strappato nuovamente la battuta a trenta allo spagnolo. Cinico e implacabile, Djokovic ha poi chiuso il confronto nell’ottavo game sul 6−2 in 43 minuti, sfruttando il secondo match point a disposizione.
Le statistiche finali hanno premiato il serbo, che ha conquistato un totale di 91 punti contro i 79 di Munar, capitalizzando 3 palle break su 8 e annullando l’unica chance concessa allo spagnolo. Djokovic ora si prepara ad affrontare Zizou Bergs per un posto in semifinale.

