Toronto, Canada – Un esordio da incorniciare per Matteo Gigante al Masters 1000 di Toronto. Il tennista romano, numero 125 del ranking mondiale, ha sfruttato al meglio la wild card concessagli dagli organizzatori, sconfiggendo in rimonta il croato Borna Coric (n. 92 ATP) con il punteggio di 4-6 6-2 7-6(2) in 2 ore e 39 minuti di battaglia. Un successo di grande prestigio per il giovane azzurro, che ora si prepara ad affrontare il canadese Gabriel Diallo (n. 27 del seeding) al secondo turno.
Un inizio difficile, poi la reazione di Gigante
Il match è cominciato con un buon piglio da parte di Gigante, che con le sue giocate mancine ha subito messo in difficoltà Coric, conquistando un break. Tuttavia, il croato non ha tardato a trovare le contromisure, ribaltando l’andamento del set e creando seri problemi all’azzurro nei suoi turni di battuta. Il primo parziale si è così concluso sul 6-4 in favore di Coric.
Ma la musica è cambiata radicalmente nel secondo set. Matteo Gigante ha letteralmente dominato la scena. Disegnando il campo con maestria e variando il suo gioco, il romano ha strappato due break importanti nel secondo e nell’ottavo game, riuscendo a scardinare con maggiore facilità il tennis difensivo di Coric. Il 6-2 in suo favore è stata la logica conseguenza di una prestazione in crescendo.
Un terzo set ricco di emozioni e il trionfo al Tie-Break
Il terzo e decisivo set è stato un susseguirsi di emozioni e colpi di scena. Gigante si è trovato costretto a rimontare in ben due occasioni, andando sotto di un break nel primo e nel settimo game. Non solo, il tennista romano ha avuto anche due palle match nel decimo gioco che non è riuscito a concretizzare, aumentando la tensione del match.
Tuttavia, nel momento cruciale del tie-break, Matteo Gigante non ha sbagliato nulla. Con freddezza e determinazione, ha dominato lo spareggio chiudendo con un netto 7-2, e regalando al pubblico di Toronto una meritata vittoria.
Analizzando le statistiche del match, si evidenziano alcuni aspetti su cui lavorare in vista del prossimo incontro. Gli 8 ace sono un buon dato, ma i 9 doppi falli invitano a una maggiore precisione al servizio. Il rapporto tra vincenti (36) ed errori gratuiti (48) dimostra che entrambi i giocatori hanno commesso diverse imprecisioni, ma alla fine la maggiore lucidità di Gigante nei momenti chiave ha fatto la differenza. La bassa percentuale di prime in campo del 39% per l’italiano sarà un punto da migliorare.
Ora, per Matteo Gigante, l’attenzione si sposta sul prossimo avversario: il canadese Gabriel Diallo. Un’altra sfida affascinante e un’ulteriore opportunità per il giovane romano di dimostrare il suo valore sul cemento canadese.

