Il sole di Melbourne tramonta su una giornata che riscrive i confini del tennis tricolore. Gli Australian Open 2026 si tingono ufficialmente di verde, bianco e rosso: per la prima volta nella storia del torneo, l’Italia festeggia la presenza simultanea di tre rappresentanti negli ottavi di finale. Un’impresa corale che certifica lo stato di grazia del nostro movimento e garantisce, grazie a un incrocio del destino, un azzurro ai quarti di finale.
Derby d’Italia agli ottavi: Sinner sfida la rivelazione Darderi
Il tabellone ha apparecchiato la tavola per lo scontro più atteso. Jannik Sinner si troverà di fronte Luciano Darderi in un ottavo che promette scintille. L’italo-argentino è approdato alla seconda settimana con una prestazione ai limiti della perfezione contro Karen Khachanov, dominato grazie a una solidità mentale e atletica che ha sorpreso gli addetti ai lavori.
Se Darderi vola sulle ali dell’entusiasmo, su Sinner aleggia qualche piccola nube. Il successo contro l’americano Spizzirri è arrivato, ma non senza sofferenze. L’altoatesino ha dovuto gestire campi dalle traiettorie indecifrabili e un preoccupante blackout tecnico nel cuore del match. Le sue condizioni fisiche restano sotto osservazione: per battere questo Darderi servirà il miglior Jannik.
La prima volta di Musetti e l’addio di una leggenda
Non meno storica è la qualificazione di Lorenzo Musetti. Il carrarino ha rotto il ghiaccio con gli ottavi di Melbourne superando il terzo turno con una lucidità tattica mai vista prima in Australia. Il suo prossimo ostacolo ha il nome di Taylor Fritz. L’americano, numero 9 del seeding, ha messo fine alla corsa del leggendario Stan Wawrinka in quattro set.
Mentre Fritz cerca di ignorare i fastidi al ginocchio per puntare alle semifinali, il pubblico ha tributato una standing ovation commossa allo svizzero: a 41 anni, “Stan the Man” ha probabilmente salutato per l’ultima volta lo Slam che vinse dodici anni fa.
Djokovic fa 400: la marcia del cannibale continua
In mezzo all’euforia italiana, Novak Djokovic continua a scolpire il suo monumento. Superando l’olandese Van de Zandschulp con il punteggio di 6-3, 6-4, 7-6, il serbo ha raggiunto l’incredibile cifra di 400 vittorie nei Major. Nonostante un terzo set in apnea, il n. 4 del mondo ha saputo alzare il muro nei momenti decisivi, dimostrando una lucidità ancora inarrivabile per i comuni mortali.
Agli ottavi lo attende il ceco Jakub Mensik, uscito vincitore dal duello con Quinn. Sarà la rivincita della finale di Miami: un test generazionale che dirà molto sulle reali ambizioni di Nole in questa edizione.
Shelton e Ruud: sfida tra regolaristi
A completare il quadro della parte bassa ci pensano Ben Shelton e Casper Ruud. L’americano ha archiviato la pratica Vacherot con la consueta potenza al servizio, mentre il norvegese ha dovuto lottare quattro set per spegnere le velleità di Marin Cilic. Lo scontro tra la sfrontatezza di Shelton e la resilienza di Ruud sarà la chiave per capire chi potrà inserirsi nella lotta per il titolo.
Ottavi di finale – Parte Bassa Tabellone
| Match | Protagonisti | Ranking |
| Derby Azzurro | Sinner vs Darderi | 1 vs 25* |
| Sfida di Classe | Musetti vs Fritz | 15 vs 9 |
| Remake Miami | Djokovic vs Mensik | 4 vs 17 |
| Potenza vs Difesa | Shelton vs Ruud | 7 vs 12 |

