Il primo grande scossone degli Australian Open 2026 porta la firma di Nuno Borges, ma anche quella della sfortuna. In un pomeriggio che doveva segnare il debutto autoritario di una delle stelle più attese, il tabellone maschile perde uno dei suoi protagonisti più nobili: Felix Auger-Aliassime. Il canadese, numero 8 del mondo e settima testa di serie, è costretto ad abbandonare il sogno australiano già al primo turno, piegato non solo dal tennis solido del portoghese ma, soprattutto, da un crac muscolare alla gamba destra.
Illusione canadese: un primo set senza storia
L’inizio del match sulla Kia Arena non lasciava presagire alcun dramma sportivo. Auger-Aliassime era sceso in campo con il piglio del top player, dominando gli scambi e mostrando una condizione atletica invidiabile. Con un 6-3 rapido e pulito, il nativo di Montreal sembrava aver messo la partita sui binari della pura amministrazione, lasciando a Borges solo le briciole di un tennis che faticava a trovare profondità.
Il blackout e l’ascesa di Borges
Tuttavia, il tennis è sport di equilibri sottili. Nel secondo parziale, il lusitano (n. 46 ATP) ha avuto il merito di non disunirsi, iniziando a variare le rotazioni e obbligando il canadese a spostamenti sempre più faticosi. Proprio durante queste fasi, Auger-Aliassime ha iniziato a perdere smalto: gli errori gratuiti sono aumentati e la fluidità del servizio è venuta meno. Borges ne ha approfittato con cinismo, strappando il set per 6-4 e restituendo incertezza alla sfida.
Con il passare dei minuti, il disagio fisico di Felix è diventato di dominio pubblico. Il volto contratto e la mobilità ridotta hanno segnalato un problema serio alla gamba destra. Borges, da veterano del circuito, ha continuato a spingere sull’acceleratore, portandosi a casa anche il terzo set con un altro 6-4 che sapeva ormai di sentenza.
Il soccorso medico e l’inevitabile resa
Il culmine del dramma agonistico è arrivato a metà del terzo parziale, quando Auger-Aliassime ha richiesto il medical time-out. Tra nervosismo e palese frustrazione, il canadese si è affidato alle mani del fisioterapista, tentando una disperata reazione d’orgoglio. Ha provato a scendere in campo per l’inizio del quarto set, ma il responso del suo corpo è stato implacabile. Dopo pochi scambi, il dolore ha prevalso sulla volontà, portando al ritiro definitivo.
Scenari futuri: Borges attende il prossimo ostacolo
Mentre Auger-Aliassime dovrà ora valutare l’entità dell’infortunio in vista del prosieguo della stagione, Nuno Borges si gode un successo pesante che gli spalanca le porte del secondo turno. Il portoghese attende ora il verdetto della sfida tra l’idolo di casa Jordan Thompson (wild card) e l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Per Borges, la possibilità di continuare a recitare il ruolo di “ammazzagrandi” in questo Slam è più viva che mai.

