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Il motomondiale va in vacanza, ma non tutti i protagonisti possono permettersi il lusso del relax totale. Francesco Bagnaia ha infatti sfruttato la sosta estiva per risolvere un problema fisico che da tempo affligge molti centauri della massima categoria. Il pilota della Ducati si è sottoposto a un intervento chirurgico mirato per dire addio ai fastidi muscolari che rischiavano di condizionare la seconda parte della stagione.

Un intervento programmato e perfettamente riuscito

La scuderia di Borgo Panigale ha reso noto che il campione torinese è finito sotto i ferri per una procedura di decompressione muscolare all’avambraccio destro. L’operazione, eseguita con tecnica endoscopica mini-invasiva, serve a liberare la fascia muscolare tesa, un disturbo noto nell’ambiente come sindrome compartimentale.

Il delicato intervento è stato eseguito in Emilia-Romagna, precisamente presso la struttura ospedaliera del Policlinico di Modena. A guidare le operazioni è stato lo specialista Luigi Tarallo, supportato dal primario del reparto ortopedico Fabio Catani. Dal box della rossa filtra estremo ottimismo: il decorso clinico è iniziato senza alcun tipo di intoppo e l’atleta ha già lasciato la clinica per avviare il percorso di convalescenza.

La tabella di marcia verso la Gran Bretagna

Il tempismo dell’operazione non è affatto casuale. Il calendario della MotoGP concede ora tre settimane di stop assoluto prima del prossimo appuntamento ufficiale. Questo lasso di tempo permetterà al pilota italiano di concentrarsi esclusivamente sulla riabilitazione motoria senza l’ansia di dover saltare dei gran premi.

I medici hanno già tracciato la strada per il recupero: dopo i primi giorni di riposo assoluto per consentire la cicatrizzazione dei tessuti, il piemontese inizierà sessioni mirate di fisioterapia. L’obiettivo dichiarato è il rientro in pista per il weekend del 7-9 agosto, quando il circus delle due ruote si sposterà sullo storico tracciato inglese di Silverstone per il British Grand Prix.

Una mossa strategica per la volata mondiale

La scelta di intervenire chirurgicamente proprio in questo momento dimostra la determinazione del pilota e del team nel voler affrontare la fase calda del campionato al massimo delle potenzialità fisiche. La sindrome compartimentale è il nemico giurato dei motociclisti, poiché limita la forza nella frenata e la sensibilità sull’acceleratore. Liberarsi di questo limite fisico rappresenta una svolta cruciale per consentire a Bagnaia di guidare senza riserve e difendere i colori della Ducati nella corsa al titolo iridato. Le prossime settimane saranno decisive per valutare la risposta del braccio sotto sforzo, ma l’equipe medica si dice fiduciosa di consegnare al box un pilota al cento per cento delle sue capacità già per le prime prove libere in terra britannica.