SAN MARTINO DI LUPARI (Padova) – Il cuore e la grinta dell’Alama San Martino di Lupari piegano la corazzata Umana Reyer Venezia in un anticipo della ventiduesima giornata che ha regalato emozioni fortissime al pubblico giallonero. Finisce 81-77 per le padrone di casa, autrici di una rimonta magistrale e di una gestione dei momenti caldi che ha ricordato le migliori versioni della squadra patavina. Per Venezia, una battuta d’arresto che brucia, arrivata proprio nel mezzo di una programmazione compressa dagli impegni europei in Eurolega.
Un avvio di marca lagunare: la Reyer prova la fuga
L’Umana Reyer si è presentata sul parquet con l’autorità della grande squadra. Sin dalle prime battute, le oro-granata hanno cercato di imporre la propria fisicità, trovando in Tafadzwa Mavunga il terminale offensivo perfetto. Dopo un iniziale equilibrio (4-4), le ragazze di coach Mazzon hanno piazzato un primo break di 6-0 firmato dal duo Dojkic-Pan, volando sul 7-13.
San Martino ha faticato a contenere le scorribande veneziane, scivolando fino al -10 (7-17). È stato il primo campanello d’allarme per l’Alama, che però ha avuto il merito di non uscire mentalmente dalla sfida. Le giocate di Elizabeth Scott e Hobbs hanno ricucito parzialmente lo strappo, permettendo alle padrone di casa di chiudere il primo quarto sotto di sole cinque lunghezze (14-19).
La metamorfosi giallonera: sorpasso e inerzia ribaltata
Il secondo parziale sembrava inizialmente confermare il copione del primo. Venezia è rientrata in campo con le marce alte, toccando il massimo vantaggio sul +13 (14-27) grazie a una difesa asfissiante e a transizioni rapide. In quel momento, molti avrebbero scommesso su una serata facile per le lagunari, ma San Martino ha cambiato pelle.
Trascinata dall’energia di Caterina Gilli e dalla visione di gioco di Guarise, l’Alama ha iniziato a rosicchiare punto su punto. Un parziale devastante di Tova Sabel e Cvijanovic ha riportato le padrone di casa a un solo possesso di distanza (25-27). Nonostante l’esperienza di Mariella Santucci abbia provato a ridare ossigeno a Venezia, l’inerzia era ormai cambiata. Il pareggio a quota 31 ha fatto esplodere il palazzetto, seguito immediatamente dal sorpasso firmato dalla leadership carismatica di Rae Lin D’Alie (35-31). All’intervallo lungo, il tabellone recitava 40-36 per le padrone di casa: un ribaltamento totale di fronte.
Terzo quarto: il monologo dell’Alama
Al rientro dagli spogliatoi, l’Alama San Martino ha giocato dieci minuti di basket quasi perfetto. La difesa giallonera ha chiuso ogni linea di passaggio, mandando in tilt l’attacco della Reyer. Elizabeth Scott ha preso per mano la squadra, martellando il canestro avversario e portando le sue fino al +9 (47-38).
Venezia ha provato a reagire con la classe di Cubaj e Mavunga, ma ogni tentativo di rimonta è stato respinto con perdite. La tripla di Beatrice Del Pero per il 56-45 ha segnato il primo vero strappo della ripresa, portando il vantaggio in doppia cifra. Il finale di quarto è stato un tripudio per l’Alama: Guarise è stata glaciale dall’arco, infilando il canestro del 62-48 che ha chiuso la frazione con un incredibile +14 per le patavine.
Batticuore finale: la Reyer non muore mai
Negli ultimi dieci minuti, la Reyer Venezia ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Consapevoli del divario, le oro-granata hanno alzato l’intensità difensiva, guidate da Kaila Charles e Holmes. In pochi minuti, il vantaggio dell’Alama si è ridotto a sole sei lunghezze (65-59), costringendo coach Giuseppe Piazza a chiamare timeout per riordinare le idee.
La partita si è trasformata in una guerra di nervi. Beatrice Del Pero ha segnato una tripla pesantissima per il 73-62, ma la replica di Francesca Pan e Kaila Charles ha riportato Venezia a un incredibile -2 (73-71). Con meno di un minuto sul cronometro e il fiato delle lagunari sul collo (78-77 dopo il canestro di Dojkic), San Martino ha dimostrato una maturità straordinaria. Sotto la pressione del fallo sistematico, Scott e Hobbs non hanno tremato in lunetta, convertendo i liberi della staffa. Il finale di 81-77 premia la squadra che più ha creduto nell’impresa.
Le protagoniste e il tabellino
Per l’Alama San Martino di Lupari spicca la prova di Elizabeth Scott, MVP dell’incontro con 16 punti e una presenza costante nei momenti chiave. Fondamentale l’apporto dalla panchina di Beatrice Del Pero (11 punti, con triple pesantissime) e Caterina Gilli (10 punti), che hanno dato profondità e soluzioni alternative al quintetto base.
In casa Reyer Venezia, non sono bastati i numeri di una superlativa Tafadzwa Mavunga (19 punti e 8 rimbalzi) e la solidità del duo Pan-Charles (13 punti a testa). La stanchezza per il tour de force europeo potrebbe aver pesato nella lucidità delle scelte finali, ma nulla toglie alla prestazione difensiva delle avversarie.
Il Tabellino del Derby
- Alama San Martino di Lupari: Scott 16, Sabel 13, Del Pero 11, Gilli 10, D’Alie 9, Guarise 8, Hobbs 8, Cvijanovic 6.
- Umana Reyer Venezia: Mavunga 19, Pan 13, Charles 13, Dojkic 10, Santucci 8, Holmes 7, Cubaj 4, Berkani 3.
Prospettive future e l’incognita Eurolega
Questa vittoria proietta San Martino di Lupari in una posizione di classifica estremamente interessante, confermandosi “ammazzagrandi” del torneo. Per Venezia, la testa deve ora tornare immediatamente alla corsa europea. L’anticipo della ventiduesima giornata è stato reso necessario proprio per permettere alle lagunari (e a Schio) di prepararsi all’eventuale gara-3 dei play-in di Eurolega, con l’obiettivo di accedere alla Final Six. Un percorso ambizioso che richiede un rapido recupero fisico e mentale dopo la battaglia odierna.

