Non poteva esserci congedo più dolce, né più fragoroso. La Pallacanestro Trieste saluta l’edizione 2025-2026 della Basketball Champions League con un successo che profuma di storia e di orgoglio, piegando tra le mura amiche del PalaRubini una delle favorite al titolo: La Laguna Tenerife. In una serata che sulla carta doveva essere solo una passerella d’onore, i ragazzi di coach Taccetti hanno trasformato il parquet in un ring, trovando in Jahmi’us Ramsey il “killer” spietato capace di abbattere i giganti spagnoli.
L’equilibrio e lo strappo di Tenerife
L’avvio di gara racconta di una Trieste sperimentale, priva dell’esperienza di Juan Toscano-Anderson tenuto prudenzialmente a riposo. Nonostante l’assenza del messicano, i padroni di casa tengono botta nei primi minuti, prima che la classe cristallina del roster canario inizi a emergere. Tenerife mette sul piatto l’esperienza infinita di Marcelinho Huertas e la freschezza di Alderete, ma è soprattutto l’ingresso di un monumento del basket mondiale come Patty Mills a dare la scossa agli ospiti.
L’australiano, arrivato in Spagna per puntare al trofeo, guida i suoi fino al 20-27 che chiude la prima frazione. Trieste barcolla ma non cade, aggrappandosi alla solidità di Uthoff, autore di sette punti fondamentali per restare in scia.
Il primo squillo di Ramsey e il ritorno triestino
Sotto 29-37 a metà del secondo quarto, il PalaRubini assiste al primo “show nel match” di Ramsey. Con un break personale di 8-0, l’esterno americano ricuce lo strappo quasi da solo, martellando la difesa di Vidorreta con entrate fulminanti e precisione dall’arco. È il canestro del 37-37 quello che manda le squadre negli spogliatoi, restituendo a Trieste la certezza di poter giocare alla pari contro i colossi della ACB.
Al rientro, però, Tenerife prova di nuovo a scappare. Wesley van Beck si carica la squadra sulle spalle, portando gli spagnoli sul +9 (39-48). Sembra il colpo del KO, il momento in cui la profondità del roster ospite dovrebbe aver ragione della resistenza giuliana. Eppure, Trieste risponde con il carattere del suo capitano, Lodovico Deangeli, e i muscoli di Sissoko sotto le plance, bravi a lucrare liberi preziosi e a contenere l’impatto di Giedraitis.
Il miracolo del quarto periodo: 17 punti in fila
L’ultimo quarto inizia sul 55-62 per Tenerife. Ma è qui che la cronaca sportiva lascia spazio alla leggenda cestistica. Jahmi’us Ramsey decide che la serata non può finire con una sconfitta. Lo statunitense inizia una serie realizzativa che ha del prodigioso: segna da ogni posizione, subisce falli, converte liberi e penetra con una forza d’urto inarrestabile.
Ramsey mette a referto 17 punti consecutivi, tutti quelli che servono a Trieste per operare il sorpasso (70-68) e poi per scavare il solco decisivo (74-68). Tenerife resta attonita, Mills e Doornekamp provano a rispondere, ma l’inerzia è tutta biancorossa. Il PalaRubini esplode al suono della sirena finale: 82-76. Un successo che non cambia il destino del girone, ma che nobilita l’intero percorso europeo di Trieste.
Il bilancio italiano e il quadro dei quarti
Con la vittoria di Trieste si chiude ufficialmente l’avventura delle squadre italiane in questa edizione della Champions League. Un cammino complicato per i nostri colori, che vedono le Final Eight popolarsi di corazzate spagnole e tedesche. Mentre i giuliani tornano a concentrarsi esclusivamente sul campionato, il tabellone dei quarti di finale è quasi completo: oltre a Tenerife (comunque qualificata nonostante il KO), avanzano AEK Atene, Alba Berlino, Unicaja Malaga, Joventut Badalona e ERA Nymburk. Domani si definiranno gli ultimi due posti del Gruppo I, con Galatasaray, Rytas Vilnius e Le Mans in lotta serrata.
Per Trieste resta negli occhi la prestazione da 31 punti di un Ramsey mai così leader, capace di regalare al pubblico triestino una notte europea che resterà negli annali per intensità e bellezza.
TABELLINO PALLACANESTRO TRIESTE – LA LAGUNA TENERIFE 82-76
| Squadra | 1° Q | 2° Q | 3° Q | 4° Q | Totale |
| Trieste | 20 | 17 | 18 | 27 | 82 |
| Tenerife | 27 | 10 | 25 | 14 | 76 |
Top Scorer: Ramsey (31), van Beck (15), Giedraitis (14), Deangeli (12).

