Il palazzetto di Riga si è trasformato per una sera in una bolgia di passione e bandiere lituane, un’onda verde e gialla pronta a spingere i propri beniamini verso le semifinali di EuroBasket 2025. L’atmosfera era elettrica, carica dell’entusiasmo di migliaia di tifosi accorsi in massa per sostenere la loro squadra nazionale. Ma la Grecia non è una squadra che si intimidisce facilmente. In una battaglia sportiva che è andata ben oltre il semplice punteggio, la formazione ellenica ha saputo resistere alla furia del tifo avversario e, guidata da un Giannis Antetokounmpo a tratti inarrestabile, ha piegato la coriacea Lituania con un punteggio finale di 87-76. La vittoria ha un doppio sapore per gli uomini di coach Vassilis Spanoulis, che non solo hanno conquistato il pass per le semifinali, ma hanno anche spento l’entusiasmo di un’intera nazione. Ora, il loro cammino li porterà a un’altra sfida epocale, contro la Turchia di Ergin Ataman, un duello che promette scintille e che è già un classico di EuroBasket.
Un inizio di fuoco e il silenzio di Giannis
La partita è iniziata esattamente come i tifosi lituani avevano sognato. Le prime azioni sono state un manifesto di energia e determinazione. Un break fulminante di 7-0, orchestrato da Radzevicius e Valanciunas, ha fatto esplodere il palazzetto. Il boato del pubblico era assordante, un’iniezione di fiducia che sembrava in grado di travolgere chiunque. Giannis Antetokounmpo, abituato a dominare i parquet di tutto il mondo, ha impiegato qualche minuto per trovare il suo ritmo. La difesa lituana, fisica e compatta, ha cercato di ingabbiarlo, costringendolo a un inizio in sordina. Ma la forza della Grecia non risiede solo nel suo campione più acclamato. Mentre Giannis lavorava ai fianchi gli avversari, il resto della squadra ha risposto con prontezza. Kostas Sloukas è salito in cattedra, con cinque punti in fila che hanno permesso il primo sorpasso greco. Il primo quarto si è chiuso con un’azione di classe di Giannis e il tocco di Vasileios Toliopoulos, che ha fissato il punteggio sul 19-24 per la Grecia, un vantaggio che, seppur minimo, ha mostrato una verità cruciale: la Lituania poteva contare sul calore del pubblico, ma la Grecia aveva un’arma in più, la profondità del suo talento.
L’assolo Greco e la reazione disperata
La seconda frazione è stata un vero e proprio saggio della capacità greca di sfruttare ogni occasione. Dopo un avvio caratterizzato da un botta e risposta di triple tra Sedekerskis e Toliopoulos, la Grecia ha piazzato la prima vera accelerazione del match. Due bombe consecutive di Samodurov e Sloukas hanno scavato il primo strappo importante, portando il vantaggio in doppia cifra (24-35). Il pubblico lituano ha trattenuto il fiato. Ma la Lituania ha un cuore da guerriero e il suo capitano, Jonas Valanciunas, ha cercato di scuotere i compagni con la sua forza bruta. I suoi canestri da sotto e la sua lotta a rimbalzo hanno tenuto a galla la squadra, che è riuscita a rosicchiare qualche punto, arrivando fino a un insperato -4. Quando la tripla perfetta di Velicka ha ridotto il divario a un solo punto (38-39), l’arena è tornata a ruggire, sognando una rimonta clamorosa. Ma è stato un attimo. La Grecia ha risposto con la freddezza dei campioni, con i piazzati di Toliopoulos e Giannis che hanno ridato ossigeno e fissato il punteggio sul 38-44 all’intervallo lungo. Il secondo tempo è stato il trionfo della solidità greca: la Lituania, pur non mollando mai e affidandosi a un immenso Valanciunas (24 punti e 15 rimbalzi), ha visto il divario aumentare costantemente. La Grecia non si è mai scomposta, rispondendo a ogni tentativo di rimonta con un parziale o un canestro cruciale, dimostrando di essere una squadra superiore in ogni aspetto del gioco.
L’eclissi del Gigante Lituano e il colpo di grazia
Con il punteggio sul 52-64 all’inizio dell’ultimo quarto, la Lituania si è trovata di fronte a una montagna da scalare. Il copione non è cambiato: la Grecia a dettare i ritmi, la Lituania costretta a inseguire con coraggio e disperazione. Giedraitis ha acceso una piccola speranza con una tripla, ma i greci hanno risposto prontamente con Papanikolau e Toliopoulos. L’atmosfera è diventata palpabile quando la Lituania, in un’ultima fiammata di orgoglio, ha piazzato un break di 7-0, riducendo il divario a un rassicurante -8 (70-78). Il coach greco Spanoulis ha chiamato immediatamente un timeout, con la consapevolezza che era il momento di dare il colpo di grazia. E chi, se non Giannis Antetokounmpo? Il campione dei Milwaukee Bucks ha preso la squadra sulle spalle, con un’azione dopo l’altra che ha infranto definitivamente ogni resistenza avversaria. I suoi canestri, la sua leadership e la sua presenza in campo hanno ridato ossigeno alla Grecia, portando il punteggio sul 70-82. La tripla della disperazione di Sirvydis è stata l’ultimo sussulto di un cuore lituano che si rifiutava di arrendersi. I liberi finali di Giannis e Tyler Dorsey hanno messo il sigillo definitivo a una vittoria meritata.
I protagonisti e la sfida del Titano
La vittoria della Grecia è un risultato del collettivo, ma porta la firma indelebile di Giannis Antetokounmpo. Con 29 punti, il campione ha dimostrato di essere una forza inarrestabile, un giocatore in grado di dominare in ogni parte del campo. Accanto a lui, Vasileios Toliopoulos (17 punti) e Kostas Sloukas (11 punti) hanno fornito un supporto fondamentale, dimostrando la profondità di un roster che sa vincere anche quando il suo fuoriclasse non è al massimo. Per la Lituania, il verdetto è amaro, ma Jonas Valanciunas, con una prestazione monstre da 24 punti e 15 rimbalzi, ha lottato con tutte le sue forze. La sua è stata una performance da vero leader, che non è bastata contro un avversario più forte. Ora, la Grecia si prepara alla sfida contro la Turchia, un altro gigante del basket europeo. Sarà un duello non solo per un posto in finale, ma anche un confronto diretto tra due titani del gioco, Giannis Antetokounmpo e Alperen Şengün, fresco di una tripla doppia straordinaria. Un match che già promette di essere indimenticabile.

