Il Consiglio Federale ha rinnovato Andrea Capobianco come commissario tecnico della Nazionale italiana di basket femminile fino al 30 giugno 2027. Un riconoscimento più che meritato, arrivato dopo il terzo posto europeo conquistato dall’Italia agli Europei dello scorso giugno, disputati tra Bologna e il Pireo.
Il Percorso di Capobianco alla Guida delle Azzurre
Questo per Capobianco è il suo terzo mandato alla guida della Nazionale femminile. La sua prima esperienza risale al periodo 2015-2017, quando subentrò a Roberto Ricchini. In quell’occasione, l’Italia sfiorò per due volte la qualificazione ai Mondiali e un piazzamento tra le prime sei agli Europei, a causa di circostanze sfortunate e quasi incredibili.
È tornato in panchina nel 2019, prendendo il posto di Marco Crespi, ma la sua esperienza fu breve, con sole due partite a disposizione prima dell’arrivo di Lino Lardo. Il terzo e attuale incarico è iniziato nell’ottobre 2023 e ha segnato una vera e propria rinascita. Questo nuovo ciclo ha visto riprendere il filo di un percorso iniziato già nel 2015 con il ritorno di Chicca Macchi in Nazionale. Ora, con Capobianco, è stato chiarito che il gruppo azzurro è veramente forte e va oltre la sola Cecilia Zandalasini, mostrando profondità e talento collettivo.
Un’Esperienza Profonda nel Settore Squadre Nazionali
L’esperienza di Capobianco nel Settore Squadre Nazionali è vasta e risale a ben 15 anni fa, ricoprendo svariati ruoli. In ambito giovanile, ha guidato l’Italia Under 19 maschile alla conquista dell’argento mondiale, un traguardo storico. Inoltre, ha portato la squadra Under 18 al bronzo nell’Europeo del 2016.
La sua carriera di allenatore è iniziata nelle città di Battipaglia, Salerno, Avellino, Jesi e Teramo. È proprio in quest’ultima città che ha ricevuto maggiore attenzione, venendo riconosciuto come allenatore dell’anno in Serie A, un premio che ne ha sottolineato le capacità tecniche e strategiche.
Un Periodo di Continuità sulla Panchina Azzurra
La permanenza di Andrea Capobianco sulla panchina azzurra si distingue per la sua longevità, un dato che lo pone accanto a pochissimi altri CT nella storia del basket italiano. Nomi come Giancarlo Primo (che ha avuto più mandati tra il 1958 e il 1968, inclusa una parentesi con Nello Paratore), Aldo Corno (con periodi tra il 1986 e il 2003) e Riccardo Sales (dal 1994 al 2000) vantano durate simili o paragonabili.
Questo terzo mandato conferma non solo la fiducia della Federazione in Capobianco, ma anche la stabilità e la visione a lungo termine per la Nazionale femminile. Dopo il successo europeo, gli occhi sono ora puntati sui prossimi obiettivi, con la speranza che questa continuità possa portare l’Italia a nuovi traguardi internazionali.

