Impresa leggendaria a Porto Rico: l’Italia di coach Capobianco supera le Furie Rosse 68-56 e stacca il pass per Berlino. Una monumentale Cecilia Zandalasini (22 punti) e una chirurgica Francesca Pasa trascinano un gruppo che non finisce di stupire.
Trentadue anni. Un’attesa lunga quanto una generazione, fatta di sogni infranti, rinascite e una crescita costante che oggi trova il suo culmine in un grido di gioia che attraversa l’Oceano e arriva fino a Berlino. L’Italia del basket femminile è ufficialmente qualificata ai Mondiali. Non è solo un risultato sportivo; è il manifesto di un movimento che, dopo il bronzo europeo, ha trovato nel girone di Porto Rico la sua consacrazione definitiva. L’ultimo ostacolo, la Spagna, è stato abbattuto con una prestazione di una maturità disarmante, chiusa sul 68-56 grazie a un ultimo quarto da antologia.
Un avvio di trincea: la tensione domina il parquet
L’inizio della sfida è il ritratto della posta in palio. I canestri sembrano stregati, la palla scotta e ogni possesso pesa come un macigno. Sul 5-5 iniziale si legge tutta la paura di sbagliare di due squadre che si conoscono a memoria. L’Italia, però, ha il merito di scuotersi per prima: Santucci rompe il ghiaccio dall’arco, imitata poco dopo da Spreafico, che firma il primo mini-allungo sul +5 (15-10).
La Spagna, tuttavia, non è cliente che si lascia intimorire. Megan Gustafson, l’unica vera spina nel fianco della difesa azzurra per tutta la serata, inizia a far sentire il suo peso sotto le plance, accorciando le distanze proprio sul finire del primo parziale. Alla prima sirena, l’Italia conduce 15-13, consapevole che la battaglia è appena iniziata.
L’elastico Azzurro e il blackout prima dell’intervallo
Nel secondo quarto, la squadra di Capobianco sembra poter scappare via. Le Azzurre giocano con un’intensità difensiva che toglie il fiato alle esterne spagnole. Santucci e una solida Madera portano il vantaggio in doppia cifra (28-17), facendo presagire una serata in discesa. Ma il basket è sport di parziali e quello spagnolo arriva puntuale e violentissimo.
Negli ultimi tre minuti della frazione, l’attacco italiano si inceppa. La Spagna ne approfitta con cinismo, guidata da Fam, ricucendo lo strappo punto dopo punto fino al 28-26 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi. Il parziale aperto delle iberiche preoccupa, e la pausa lunga serve a Capobianco per ridisegnare un’Italia che sembra aver perso il filo del discorso.
Zandalasini sale in cattedra: la rimonta della fuoriclasse
Il rientro in campo è da incubo. Il parziale spagnolo si allunga fino a un incredibile 14-0. Buenavida e la solita Gustafson ribaltano completamente l’inerzia, portando le Furie Rosse sul +6 (30-36). È il momento più buio del match, quello in cui i fantasmi del passato potrebbero tornare a farsi sentire.
È qui che Cecilia Zandalasini decide di prendersi la storia. Con la freddezza delle grandi e il talento che la rende una delle giocatrici più forti del panorama mondiale, la “Zanda” carica la squadra sulle spalle. Segna da ogni posizione, ringhia in difesa e guida la riscossa che riporta l’Italia avanti (41-40). Il suo sigillo allo scadere del terzo quarto fissa il punteggio sul 47-43: l’inerzia è tornata, stavolta definitivamente, in mano azzurra.
Apoteosi finale: Pasa e Zandalasini firmano il biglietto per Berlino
Gli ultimi dieci minuti non sono per i deboli di cuore, ma l’Italia dimostra di avere il sangue freddo necessario per le grandi imprese. Francesca Pasa sale in cattedra con una precisione chirurgica (chiuderà con uno strabiliante 6/7 dal campo), infilando canestri pesantissimi che fiaccano la resistenza spagnola.
Andrè trova un gioco da tre punti fondamentale, mentre Cubaj gela le speranze di rimonta iberica con una tripla siderale da sette metri e mezzo che fa esplodere la panchina (62-55). Il gran finale è ancora una volta griffato da Cecilia Zandalasini: la sua ultima tripla è la freccia scagliata verso Berlino. Finisce 68-56, con le Azzurre che ballano in mezzo al campo per un’impresa che resterà scolpita negli annali della pallacanestro italiana.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
| QUARTI | 1° | 2° | 3° | 4° | FINALE |
| ITALIA | 15 | 13 | 19 | 21 | 68 |
| SPAGNA | 13 | 13 | 17 | 13 | 56 |
| ITALIA (Punti) | SPAGNA (Punti) |
| Zandalasini 22 | Gustafson 12 |
| Pasa 14 | Buenavida 9 |
| Cubaj 9 | Martin 7 |
| Andre 7 | Ortiz 6 |
| Santucci 6 | Conde 6 |
| Keys 5 | Fam 5 |
| Spreafico 3 | Carrera 4 |
| Madera 2 | Ayuso 3 |
| Verona, Pan, Fassina, Kacerik 0 | Araujo 3, Cazorla 1 |

