MILANO – Se la diciottesima giornata della Serie A UnipolSai doveva essere quella della conferma per le gerarchie del basket italiano, il parquet ha restituito un verdetto opposto, violento e spettacolare. In una domenica che resterà scolpita nella memoria dei tifosi per il crollo simultaneo delle “due regine”, il campionato ha scoperto di non avere più padroni assoluti. Mentre l’Olimpia Milano affonda sotto i colpi di una Brescia celestiale, la Virtus Bologna subisce una beffa atroce tra le mura amiche per mano di una Trento mai così cinica. Sullo sfondo, il ruggito di Sassari e la solidità di Trieste e Reggio Emilia completano un quadro di una Serie A più imprevedibile che mai.
Il “Metodo Della Valle” schianta il Forum: l’Olimpia è in crisi
Il posticipo di lusso al Forum di Assago si trasforma in un processo all’Olimpia. La Germani Brescia espugna Milano con un 81-90 che racconta solo in parte il dominio psicologico della Leonessa. Nonostante un avvio promettente dei meneghini, trascinati da un Brooks in serata di grazia (19 punti) e da un vantaggio che aveva toccato anche le 14 lunghezze, la squadra di Messina si è sciolta come neve al sole nel momento della verità.
Il protagonista assoluto è Amedeo Della Valle. Il “Killer di Albinea” ha messo la firma su una prestazione da 31 punti, spaccando il match nell’ultimo quarto con due triple consecutive che hanno ammutolito il pubblico di casa. Milano, nervosa e sfilacciata, ha perso la bussola proprio quando Shields sembrava aver raddrizzato la barra. L’espulsione finale di Guduric è l’emblema di un’Olimpia che non sa più gestire la frustrazione, mentre Brescia festeggia un Bilan dominante sotto le plance (17 punti) e una vittoria che profuma di altissima classifica.
L’Aquila vola nel deserto Virtus: Trento ribalta le V-nere
Se Milano piange, Bologna non ride. La Virtus cade all’Unipol Arena contro una Dolomiti Energia Trento capace di un’impresa che ha dell’incredibile: 85-87. Per trenta minuti abbondanti, le V-nere hanno dato l’impressione di poter gestire il match, volando anche sul +15 grazie alle folate offensive di un sontuoso Edwards (23 punti) e alla fisicità di Niang.
Tuttavia, il basket è sport di parziali e inerzie. Trento, rimasta aggrappata alla partita grazie a Jogela, ha iniziato a rosicchiare punto su punto nel quarto periodo. Mentre la Virtus smetteva di segnare, vittima di una stanchezza mentale improvvisa, Battle e Bayehe (17 punti a testa) hanno guidato la rimonta. La tripla del sorpasso firmata da Battle è stata la mazzata definitiva su una Bologna incapace di replicare nell’ultimo minuto. Trento espugna il palazzo della Virtus e si conferma la vera “mina vagante” del torneo.
Sassari è un uragano: Cremona travolta oltre quota 100
Mentre le grandi faticano, la Dinamo Sassari ritrova il suo splendore offensivo travolgendo la Vanoli Cremona per 104-86. Al PalaSerradimigni è andato in scena uno show balistico di rara intensità. La partita è stata un monologo isolano fin dalle prime battute, con un Visconti letteralmente scatenato dall’arco dei tre punti (19 punti per lui).
Cremona ha provato a resistere con la solidità di Willis, ma la profondità del roster sardo ha fatto la differenza. McGlynn ha martellato la difesa lombarda senza pietà, mentre il vantaggio cresceva proporzionalmente ai nervi tesi degli ospiti. L’espulsione di Casarin nell’ultima frazione ha spento ogni velleità di rimonta per i ragazzi di Cavina, permettendo a Buie e compagni di superare il muro dei 100 punti in un finale di pura accademia cestistica. Sassari lancia un messaggio chiaro: per i playoff, i sardi ci sono.
Trieste non si ferma più: Ramsey stende Treviso nel derby del Triveneto
Continua il momento magico di Trieste, che centra la terza vittoria consecutiva superando la Nutribullet Treviso per 84-76. Non è stata una gara semplice per i giuliani, costretti a inseguire nel primo tempo sotto le triple di un Miaschi ispiratissimo. Treviso, pur occupando l’ultimo posto solitario (complice l’esclusione di Trapani), ha lottato con le unghie, restando in scia fino a 120 secondi dalla sirena.
A risolvere l’enigma ci ha pensato Ramsey (18 punti), autore dei canestri pesanti che hanno ricacciato indietro i tentativi di rimonta guidati da Pinkins e Torresani. La difesa triestina ha alzato il volume nel finale, forzando Treviso a conclusioni affrettate e costruendo il break decisivo con un contropiede letale di Toscano-Anderson. Per Trieste è ossigeno puro e sogni di gloria; per Treviso, la situazione si fa sempre più cupa.
Reggio Emilia corsara: a Varese vince la difesa
Al PalaAcinque, lo scontro diretto per l’undicesima piazza si trasforma in un incubo per la Openjobmetis Varese. La Pallacanestro Reggiana domina in trasferta, imponendosi 61-76 grazie a una difesa che ha tolto il fiato ai tiratori lombardi. Varese ha vissuto un primo quarto shock, segnando appena 8 punti, un handicap che si è trascinato per tutta la partita come un macigno.
Reggio ha gestito il ritmo con la sapienza di Caupain ed Echenique (15 punti a testa), respingendo ogni tentativo di riavvicinamento firmato da Iroegbu e Moore. La differenza l’ha fatta la precisione ai tiri liberi e la capacità della Unahotels di punire ogni errore difensivo dei padroni di casa. Quando gli emiliani hanno toccato il +24 in avvio di quarto periodo, i titoli di coda sono scesi in anticipo su una Masnago delusa dalla sterilità offensiva della propria squadra.
IL RIEPILOGO DELLA 18ª GIORNATA
| Partita | Risultato | MVP | Il Momento Chiave |
| Milano – Brescia | 81 – 90 | A. Della Valle | Le due triple consecutive di ADV nel finale. |
| Sassari – Cremona | 104 – 86 | McGlynn / Visconti | Il parziale firmato da Visconti nel 1° tempo. |
| Trieste – Treviso | 84 – 76 | Ramsey | Il contropiede di Toscano-Anderson a -1’20”. |
| Varese – Reggiana | 61 – 76 | Echenique | L’avvio da 8 punti segnati per Varese. |
| Bologna – Trento | 85 – 87 | Battle / Bayehe | La tripla del sorpasso di Battle a fine match. |

