TRIESTE – Si interrompe bruscamente il sogno europeo della Pallacanestro Trieste tra le mura amiche. Nella quarta giornata della seconda fase di Basketball Champions League, i giuliani cadono sotto i colpi di un Gran Canaria apparso, per lunghi tratti, fuori categoria. Il punteggio finale di 70-94 fotografa fedelmente una serata complessa per gli uomini di coach Gonzales, costretti a fare i conti con la terza sconfitta su quattro incontri nel Gruppo L.
Nonostante l’atmosfera delle grandi occasioni, il “fattore campo” è stato annullato dalla qualità tecnica e dall’organizzazione tattica della compagine di coach Jaka Lakovic, capace di gestire i ritmi del match dal primo all’ultimo minuto.
Primo quarto: l’illusione dell’equilibrio
L’approccio alla gara è un monologo spagnolo firmato Nicolas Brussino. Due triple fulminee dell’argentino gelano il pubblico di casa (0-6), costringendo Trieste a una faticosa rincorsa immediata. Il carattere dei giuliani emerge però grazie al talento individuale: Markel Brown e l’ex NBA Juan Toscano-Anderson firmano il rientro (9-11), mentre un gioco da tre punti di Mady Sissoko regala il minimo scarto (12-13).
La frazione procede a strappi, con Gran Canaria che prova l’allungo grazie a Robertson e Trieste che risponde dalla lunetta con la freddezza di Isaiah Wong. Al primo riposo breve, il tabellone recita 19-21, lasciando presagire una battaglia punto a punto che, sfortunatamente per i padroni di casa, non si concretizzerà.
Il blackout giuliano e la fuga delle “Canarie”
Il secondo quarto è il momento della verità. Un parziale di 5-0 degli ospiti in apertura obbliga Gonzales al time-out, ma l’emorragia non si ferma. Salvo colpisce dai 6,75 per il primo vantaggio in doppia cifra (19-29). Trieste tenta una timida reazione di nervi, ma la profondità del roster spagnolo fa la differenza: Pierre Pelos inizia a dominare il pitturato, rispondendo colpo su colpo alle iniziative di Michele Ruzzier.
Gran Canaria gioca con la fluidità di un orologio svizzero, respingendo ogni tentativo di rientro giuliano e chiudendo la prima metà di gara sul 37-49. I dodici punti di distacco pesano come un macigno sul morale di una Trieste apparsa a corto di ossigeno nelle rotazioni difensive.
Pelos e Vila chiudono i conti: Trieste al tappeto
Al rientro dagli spogliatoi, ci si aspetterebbe la spinta del PalaTrieste, ma è ancora Gran Canaria a dettare legge. Gli spagnoli volano sul +19 (37-56), mettendo di fatto in ghiaccio il risultato. Toscano-Anderson prova a caricarsi la squadra sulle spalle con alcune giocate d’autore, ma è una lotta solitaria contro i mulini a vento.
La pioggia di triple di Pelos e la precisione di Eric Vila dilatano il gap fino al +20 (48-68). Trieste appare svuotata, incapace di arginare la circolazione di palla ospite. Il terzo parziale si chiude sul 50-71, trasformando l’ultima frazione in una lunga e dolorosa passerella verso la sirena finale.
Orgoglio nel finale: il tabellino e le prospettive
Gli ultimi dieci minuti servono solo a rimpinguare i tabellini e a permettere ai giovani di assaggiare il parquet europeo. Eric Vila continua a martellare dall’arco, mentre Sissoko prova a onorare l’impegno con una schiacciata di potenza. C’è spazio anche per la tripla finale di Pietro Iannuzzi, che fissa il risultato sul 70-94.
Per Trieste, le note positive arrivano dai 16 punti a testa di Toscano-Anderson e Brown, oltre ai 13 di Sissoko, ma è troppo poco per competere con una corazzata che ha trovato in Pelos (17 punti) e Vila (15) due terminali implacabili. Con un record di 1-3, la strada verso la qualificazione si fa ora ripidissima: servirà un’impresa nei prossimi turni per non veder svanire definitivamente le ambizioni in Champions League.
Tabellino Trieste-Gran Canaria 70-94
| Squadra | 1°Q | 2°Q | 3°Q | 4°Q | Totale |
| Pall. Trieste | 19 | 18 | 13 | 20 | 70 |
| Gran Canaria | 21 | 28 | 22 | 23 | 94 |
Top Scorer Trieste: Toscano-Anderson (16), Brown (16), Sissoko (13).
Top Scorer Gran Canaria: Pelos (17), Vila (15).

