In Turchia gli Shark, ridotti a otto uomini, accarezzano il colpaccio contro il Tofas Bursa. Notae ne mette 27, ma i padroni di casa risalgono l’abisso nel finale e vincono 99-93. I siciliani chiudono il girone al terzo posto: sarà Play-in.
Il basket, a volte, sa essere uno sport tanto affascinante quanto crudele. Lo sanno bene i Trapani Shark, che sul parquet caldissimo del Tofas Bursa hanno messo in scena una prova di orgoglio e resilienza che resterà impressa nella memoria dei tifosi, nonostante il referto giallo finale. In una serata segnata da un’emergenza roster senza precedenti — con soli otto giocatori a referto e le assenze pesanti di Rossato e Ford — la banda di coach Latini ha guidato il match per oltre 38 minuti, cedendo solo al supplementare sotto i colpi di un Tofas cinico nel finale.
L’approccio dei guerrieri: difesa e precisione
Nonostante le nubi che si addensano sopra il PalaShark per le vicende societarie e un organico ridotto ai minimi termini, l’avvio degli Shark in terra turca è da manuale. La squadra non sembra accusare la pressione e scende in campo con una ferocia agonistica impressionante. Il duello tra JD Notae e Whaley accende subito la miccia, ma è la fluidità offensiva dei siciliani a fare la differenza.
Matt Hurt è un fattore sotto le plance, mentre la difesa orchestrata da Latini manda in tilt i meccanismi del Tofas. Trapani scappa via sul +11 (8-19) dopo meno di sette minuti di gioco e tocca addirittura il +14 grazie a una tripla siderale di Notae. Bursa prova a scuotersi con la fisicità di Blazevic, ma il primo quarto si chiude con il sigillo di Arcidiacono, che trova il fondo della retina con una tripla di tabella tanto fortunosa quanto indicativa del momento magico dei siciliani: 18-25.
Trapani non trema: Cappelletti e Hurt rispondono colpo su colpo
Nel secondo periodo il Tofas tenta di alzare i giri del motore. Blazevic continua a banchettare nel pitturato, trascinando i suoi fino al -3 (25-28). È qui che emerge la maturità tattica degli Shark: invece di farsi travolgere, Trapani gioca a “elastico”. Eboua colpisce con precisione chirurgica dalla media distanza, mentre Alessandro Cappelletti gestisce il ritmo della partita con una visione di gioco d’altissimo livello (chiuderà con ben 13 assist).
Ogni tentativo di rimonta locale viene spento sul nascere. Quando Korkmaz firma il -2, è ancora una tripla del capitano Cappelletti a ricacciare indietro il Tofas. Si va all’intervallo lungo con Trapani meritatamente avanti 42-47, trasmettendo la sensazione di poter realmente compiere il miracolo.
L’allungo Shark e il blackout degli ultimi due minuti
Al rientro dagli spogliatoi, la musica non cambia. Eboua, Sanogo e un incontenibile Notae trascinano Trapani fino al nuovo +10. Bursa barcolla, si aggrappa ancora a Blazevic (fondamentale dalla lunetta), ma gli ospiti trovano sempre soluzioni alternative con le incursioni di Pugliatti o l’esperienza di Petrucelli. Al 30′, il tabellone recita 62-65.
L’ultimo quarto sembra il preludio alla festa siciliana. Hurt e Petrucelli combinano perfettamente, alternando pericolosità interna e perimetrale, portando gli Shark sul 68-78 a 4’40” dal termine. Anche a due minuti dalla fine, il +10 (74-84) sembra una polizza sulla vita. Poi, l’incredibile.
Hugo Besson sale in cattedra e inizia a martellare il ferro. Trapani, stremata dai rotanti cortissimi, inizia a perdere lucidità. A un minuto dalla fine sono ancora 7 i punti di vantaggio, ma un rimbalzo offensivo di Besson e una palla persa sanguinosa di Arcidiacono ridanno vita ai turchi. Whaley firma il -2, Cappelletti sbaglia la tripla del KO e Alex Perez (autore di una prova monumentale) segna a 6 secondi dalla sirena il canestro della parità. Il tiro della disperazione di Notae scheggia solo il ferro: è overtime sul 84-84.
Overtime fatale: il cinismo di Besson e Perez
Il tempo supplementare inizia con lo smarrimento tipico di chi si è visto scivolare via una vittoria già scritta. Whaley e Lewis portano subito Bursa sul +5, ma l’orgoglio Shark non è ancora esaurito. Un gioco da tre punti di Hurt e due triple consecutive di JD Notae firmano un clamoroso contro-sorpasso: 89-94.
Tuttavia, le energie residue di Trapani sono terminate. Besson infila cinque punti consecutivi per il nuovo vantaggio turco, mentre gli attacchi siciliani si infrangono sulla stanchezza. Un fallo antisportivo fischiato a Cappelletti dopo l’Instant Replay mette la parola fine alla contesa. Il Tofas vince 99-93, ma Trapani esce a testa altissima, consapevole di aver sfiorato un’impresa che avrebbe avuto del leggendario.
Con questo risultato, gli Shark chiudono il girone al terzo posto e si preparano alla battaglia dei Play-in di Basketball Champions League.
Il Tabellino Ufficiale
TOFAS BURSA-TRAPANI SHARK 99-93 dts (18-25, 42-47, 62-65, 84-84)
TOFAS BURSA: Cengiz 2, Perez* 22, Saybir* 9, Whaley* 15, Postel ne, Gecim 2, Lewis 10, Blazevic 15, Serbest ne, Besson* 16, Korkmaz* 5, Thomasson 3. All. Rajkovikj.
TRAPANI SHARK: Eboua 10, Cappelletti* 9, Notae* 27, Arcidiacono 9, Pugliatti 3, Petrucelli* 9, Sanogo* 7, Patti ne, Hurt* 19. All. Latini.

