Non è sempre una questione di cronometro, a volte è una questione di presenza. Allo Stadio Ridolfi di Firenze, il Pegaso Meeting ha celebrato la sua stella più luminosa: Nadia Battocletti. La mezzofondista trentina, reduce da un anno di grazia che l’ha vista salire sui podi olimpici e mondiali, ha catalizzato l’attenzione del pubblico toscano in una prova sui 1500 metri che sapeva di test agonistico e passerella d’onore.
Nonostante le aspettative della vigilia, che parlavano di un possibile assalto al record italiano di Sintayehu Vissa, la gara ha preso una piega diversa, trasformandosi in un monologo solitario dell’azzurra che ha chiuso in 4:03.75.
Una lepre troppo lenta e la fuga solitaria
Il piano tattico era chiaro: sfruttare il traino della belga Elena Kluskens per scendere sotto il muro dei quattro minuti. Tuttavia, il ritmo impostato dalla lepre non è apparso sufficientemente “cattivo” per le gambe della Battocletti. Sentendo mancare la velocità necessaria, l’argento olimpico dei 10.000 metri ha deciso di rompere gli indugi a metà del penultimo giro, involandosi in una caccia solitaria contro il tempo.
Senza punti di riferimento e con il vento a sferzare l’ultima tornata, la missione record è diventata proibitiva. Nadia ha comunque tagliato il traguardo con un ampio margine sulle inseguitrici, siglando il nuovo record del meeting e confermando una superiorità tecnica imbarazzante per il resto del lotto. Dietro di lei, il vuoto: la spagnola Carla Masip ha chiuso al secondo posto con un distacco di quasi tredici secondi (4:16.35), seguita dalle italiane Matilde Prati e Cristina Morelli.
Verso il Golden Gala e gli Europei
Quella di Firenze non è stata che la prima tappa di un percorso attentamente pianificato. La stagione di Nadia Battocletti finora è stata impeccabile: dal titolo europeo di cross conquistato prima di Natale, all’oro mondiale nei 3000 indoor di marzo, fino al primato nazionale nei 10 km su strada siglato a Pasqua.
Il cronometro del Ridolfi, seppur lontano dal suo personale di 3:58.15, rappresenta un rodaggio necessario per i polmoni e le gambe in vista degli impegni estivi. Il prossimo grande appuntamento è già cerchiato in rosso sul calendario: il 4 giugno al Golden Gala di Roma, dove la trentina tornerà a cimentarsi sui “suoi” 5000 metri. Sarà quello il vero termometro della condizione atletica in vista degli Europei di Birmingham previsti per agosto, dove Nadia arriverà con i gradi della favorita e la voglia di continuare a scrivere la storia del mezzofondo mondiale.

