Il tennis italiano si sveglia con una ferita aperta nel cuore di Melbourne. Matteo Berrettini, il gigante gentile che ha scritto pagine indelebili del nostro sport, ha alzato bandiera bianca: non sarà ai nastri di partenza degli Australian Open 2026. Quello che doveva essere l’anno della rinascita si trasforma, già a metà gennaio, in un capitolo amaro che sa di sfortuna e perseveranza messa a dura prova.
Cronaca di un forfait annunciato: i segnali del Kooyong
L’oscurità sull’esordio di Matteo aveva iniziato a addensarsi già nelle ultime 48 ore. I dubbi, inizialmente sussurrati, si erano fatti assordanti dopo la sbiadita prestazione al Kooyong Classic, dove la sconfitta contro l’idolo locale Tristan Schoolkate aveva mostrato un Berrettini lontano dalla condizione necessaria per affrontare le maratone dello Slam.
Il colpo di grazia alle speranze dei tifosi è arrivato con la defezione dall’evento esibizione targato Red Bull. In quell’occasione era stato l’amico e collega Flavio Cobolli a gettare le prime ombre, parlando apertamente di uno stato di salute “non ottimale”. La mancata apparizione in conferenza stampa oggi è stata solo l’ultimo atto di un’attesa diventata agonia sportiva.
Il verdetto dei medici: ancora i muscoli obliqui
Attraverso un toccante messaggio affidato ai social del torneo e approfondito nelle proprie storie Instagram, il romano ha messo a nudo la causa del ritiro: un nuovo infortunio ai muscoli obliqui. Un problema cronico che torna a bussare alla porta proprio quando il lavoro sembrava finito.
“Sfortunatamente non sono pronto per giocare al massimo sui 5 set”, ha confessato Matteo. “Fa male, perché dopo quattro settimane di allenamento intenso ero emozionato e pronto. L’anno non è iniziato come avremmo voluto, ma c’è tempo per renderlo migliore”.
Le sue parole trasudano la frustrazione di chi aveva investito tutto nella preparazione invernale, vedendo svanire il sogno australiano a poche ore dal debutto sulla scia di un dolore che non perdona.
Le conseguenze sul tabellone: spazio al Lucky Loser
Il forfait di Berrettini non cambia solo il morale della spedizione azzurra, ma rimescola pesantemente le carte del tabellone maschile. L’atteso match di lunedì 19 gennaio contro Alex de Minaur vede ora un nuovo protagonista: al posto dell’azzurro subentrerà l’americano Mackenzie McDonald, ripescato come lucky loser.
Per Berrettini inizia ora l’ennesima risalita, con la speranza dichiarata che questo stop non lo tenga lontano dai campi per troppo tempo. L’Australia lo saluta con affetto, in attesa di rivedere quel diritto esplosivo che tanto manca al circuito mondiale.
Lo stato dell’infermeria Azzurra a Melbourne
| Atleta | Situazione | Motivo | Rientro Previsto |
| Matteo Berrettini | Ritirato | Infortunio muscoli obliqui | Da definire |
| Jannik Sinner | In gara | – | – |
| Lorenzo Musetti | In gara | – | – |
| Flavio Cobolli | In gara | – | – |
See you in 2027, Matteo💙 pic.twitter.com/iLjunRAFf7
— #AusOpen (@AustralianOpen) January 17, 2026

