Nell’ultima danza delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, Giacomo Bertagnolli e la guida Andrea Ravelli completano una collezione di medaglie senza precedenti. Con una rimonta furiosa tra i rapid gates, l’azzurro conquista il sesto oro in carriera e trascina l’Italia al quarto posto nel medagliere generale.
C’è un’immagine che resterà scolpita nel ghiaccio di Cortina d’Ampezzo per i decenni a venire: Giacomo Bertagnolli che taglia il traguardo dell’ultima gara paralimpica, i polmoni brucianti per il freddo e il cuore che batte al ritmo del tricolore. Non è stato solo uno slalom; è stata la consacrazione definitiva di un atleta che ha trasformato la disabilità in una forma d’arte cinetica. Con l’oro conquistato nella categoria Vision Impaired, Bertagnolli non ha solo vinto una gara, ha chiuso il cerchio di una rassegna casalinga che lo ha visto salire sul podio in ogni singola disciplina disputata.
La danza perfetta: una rimonta da antologia
La mattinata era iniziata con il sapore metallico della tensione. Al termine della prima manche, il polacco Michal Golas era riuscito a scavare un solco di 57 centesimi tra sé e l’azzurro. In uno slalom, un distacco del genere è un’eternità, un muro di ghiaccio difficile da scalare. Ma è qui che entra in gioco il legame simbiotico tra Bertagnolli e la sua guida, Andrea Ravelli.
Nella seconda run, i due hanno sciato come un unico organismo. Mentre gli avversari faticavano a trovare la linea ideale su una neve che iniziava a risentire delle temperature, Bertagnolli e Ravelli hanno aggredito ogni palo. Hanno recuperato il ritardo e guadagnato altri 84 centesimi nel solo secondo parziale, chiudendo con un tempo complessivo di 1’29″29. Un margine di appena 27 centesimi sul polacco Golas, sufficiente per far esplodere il traguardo in un boato liberatorio. Il bronzo è andato al canadese Kalle Ericsson, staccato di quasi due secondi, a testimonianza dell’abisso tecnico scavato dai primi due.
Il peso della storia: sedici podi per l’Italia
L’impresa di Bertagnolli è il gioiello della corona di una spedizione azzurra oltre ogni aspettativa. L’Italia chiude Milano Cortina 2026 al quarto posto del medagliere ufficiale, un risultato che proietta il movimento paralimpico italiano nell’élite mondiale. Il bilancio finale parla di 16 medaglie: 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi.
Giacomo Bertagnolli ne ha firmate, da solo o in combinata, cinque di queste sedici. Oro in combinata e slalom, argento in superG e gigante, bronzo in discesa. Una polivalenza che ricorda i grandi dello sci alpino “olimpico” e che lo elegge, senza timore di smentita, come uno dei più grandi atleti invernali di sempre, indipendentemente dalla categoria di appartenenza.
Oltre il cronometro: il trionfo di un movimento
Mentre i riflettori si spengono sulle piste ampezzane, resta la sensazione di un Paese che ha saputo abbracciare i suoi campioni. Il quarto posto nel medagliere non è solo un numero, ma il frutto di investimenti, sacrifici e di una cultura sportiva che a Milano Cortina ha trovato la sua massima espressione. Bertagnolli e Ravelli sono i volti di questa rinascita, guide silenziose per una generazione di atleti che ora sanno che nessun ostacolo è insormontabile.
L’Olimpo dello sci ha un nuovo sovrano, e parla italiano. La neve di Cortina si scioglierà con l’arrivo della primavera, ma il ricordo di questo slalom rimarrà cristallizzato per sempre.
ORDINE D’ARRIVO SLALOM MASCHILE VI (MILANO CORTINA 2026)
| Pos. | Atleta | Guida | Manche 1 | Manche 2 | Totale | Distacco |
| 1 | BERTAGNOLLI Giacomo | RAVELLI Andrea | 46.08 (2) | 43.21 (1) | 1:29.29 | — |
| 2 | GOLAS Michal | WALAS Kacper | 45.51 (1) | 44.05 (2) | 1:29.56 | +0.27 |
| 3 | ERICSSON Kalle | SMITH Sierra | 46.45 (3) | 44.81 (3) | 1:31.26 | +1.97 |
| 4 | AIGNER Johannes | HABERL Nico | 47.73 (4) | 46.43 (4) | 1:34.16 | +4.87 |
| 5 | WANG Xingdong | CHEN Zhicheng | 50.95 (5) | 48.05 (5) | 1:39.00 | +9.71 |
| 6 | DELEPLACE Hyacinthe | CLAIR Perrine | 51.46 (6) | 48.68 (6) | 1:40.14 | +10.85 |
| 7 | HWANG Mingyu | KIM Junhyeong | 52.65 (7) | 50.14 (8) | 1:42.79 | +13.50 |
| 8 | KRIZ Tadeas | KRIZOVA Iva | 53.46 (8) | 50.04 (7) | 1:43.50 | +14.21 |
| 9 | RAUEN Alexander | WILKE Jeremias | 54.28 (9) | 50.57 (9) | 1:44.85 | +15.56 |
| 10 | SEEGER Maximilien | MESTDAGH Jeremy | 54.73 (10) | 51.07 (10) | 1:45.80 | +16.51 |
| 11 | KUBACKA Marek | ZATOVICOVA Maria | 55.69 (11) | 51.12 (11) | 1:46.81 | +17.52 |
| 12 | COZENS Sam | HALL Adam | 55.97 (12) | 52.95 (12) | 1:48.92 | +19.63 |
| 13 | HETMER Patrik | MACALA Miroslav | 1:12.24 (13) | 1:04.83 (13) | 2:17.07 | +47.78 |
Ritirati: Michael Scharnagl, Neil Simpson, Miroslav Haraus, Yiheng Dong, Petar Kordic.

