La tappa austriaca ripropone il duello nella Sprint (venerdì 12) e nell’Inseguimento. Tutta l’attenzione è sul norvegese Botn, leader a sorpresa. Jacquelin e Fabien Claude chiamati al riscatto.
HOCHFILZEN, AUSTRIA – Il grande circo del biathlon riaccende i riflettori in Austria. Dopo l’intensa tranche d’apertura in Svezia, la Coppa del Mondo si sposta a Hochfilzen, sede tradizionale di gare veloci e di staffetta.
Il programma in terra austriaca prevede la classica Sprint (venerdì 12) che farà da prologo all’Inseguimento (sabato 13), per concludersi con la Staffetta monosesso (domenica 14). Tutti i temi di questa seconda manche ruotano attorno al clamoroso upset dei rapporti di forza nel settore maschile.
Il fenomeno Botn: da comprimario a pettorale giallo
Il tema centrale in vista di Hochfilzen è senza dubbio il consolidamento della leadership da parte di Johan-Olav Botn. Il ventiseienne norvegese è stato la vera rivelazione di Östersund, capace di ribaltare le gerarchie e indossare il prestigioso pettorale giallo.
Il suo salto di qualità è dovuto a un unico, cruciale fattore: un prepotente miglioramento delle percentuali al poligono. Storicamente dotato di un potenziale sugli sci elevatissimo, Botn ha spesso disperso le sue energie con troppi errori in piazzola. Ora che la sua precisione è migliorata, tutto il suo rendimento è schizzato verso l’alto, trasformandolo da promettente comprimario a protagonista assoluto.
La domanda che attanaglia gli addetti ai lavori è: il biathlon maschile, che sta gradualmente perdendo l’egemonia dei fratelli Bø, ha davvero trovato il suo nuovo leader in Botn? Hochfilzen, un poligono noto per essere diverso da quello svedese, fornirà la prima risposta cruciale sulla sua capacità di mantenere la calma e la mira sotto pressione. Tradizionalmente, le nevi austriache sono un contesto favorevole agli atleti scandinavi, e i fiordi sperano che la tendenza prosegua.
I grandi delusi di Svezia e l’urgenza del riscatto
Se molti top-player come lo svedese Sebastian Samuelsson, il francese Quentin Fillon Maillet, e il norvegese Sturla Holm Lægreid sono rimasti all’interno della forchetta di rendimento prevista, mostrando prestazioni solide e in linea con le aspettative, c’è chi deve assolutamente invertire la rotta.
I principali delusi della tappa di Östersund sono stati senza dubbio i francesi Emilien Jacquelin e Fabien Claude. Entrambi sono chiamati a un immediato riscatto per non compromettere anzitempo la corsa alla generale. Le loro performance sottotono hanno rappresentato una nota stonata per il team transalpino.
Lo stesso discorso vale, in ambito italiano, per Didier Bionaz. Sebbene il resto della squadra azzurra (con l’eccezione di Tommaso Giacomel, che sta rispettando le attese) non abbia registrato particolari sconquassi rispetto alle previsioni, Bionaz è in cerca della forma migliore per dimostrare il suo valore.
Giacomel e il contesto Norvegese
L’Italia si aggrappa alla solidità di Tommaso Giacomel, che sta dimostrando una buona costanza. L’obiettivo sarà sfruttare l’Inseguimento di sabato, accumulando un buon vantaggio nella Sprint di venerdì.
Per il resto, anche il folto team norvegese, composto da atleti come Eric Perrot e gli altri specialisti, è atteso a una conferma. Vedremo se si sposteranno verso il lato più brillante o meno luccicante della forbice di rendimento, ma è chiaro che in casa Norvegia, ora, l’attenzione principale è tutta sul fenomeno Botn.
PROGRAMMA GARE INDIVIDUALI HOCHFILZEN
| Giorno | Data | Evento |
| Venerdì | 12 dicembre | Sprint Maschile |
| Sabato | 13 dicembre | Inseguimento Maschile |
| Domenica | 14 dicembre | Staffetta Maschile |

