Fonte: Instagram: bobteam.friedrich https://www.instagram.com/p/DEryIEXosrV/

La leggendaria pista Eugenio Monti di Cortina d’Ampezzo è tornata a ruggire. Sotto un cielo terso e davanti a una folla gremita che attendeva da decenni il ritorno delle lame olimpiche tra le Dolomiti, è iniziato il cammino del bob a 2 maschile per i Giochi di Milano-Cortina 2026. La prima delle quattro run in programma ha confermato i timori della vigilia: il bob, in questo momento storico, parla una sola lingua, ed è il tedesco.

Johannes Lochner: Un Altro Pianeta

Se c’era un dubbio su chi fosse l’uomo da battere, Johannes Lochner lo ha spazzato via in meno di un minuto. Il fuoriclasse teutonico ha aggredito il budello ampezzano con una precisione chirurgica, disegnando traiettorie che sono parse pennellate su una tela bianca. Il cronometro non mente: 54.68, nuovo record della pista.

Non è solo il tempo in sé a impressionare, ma la facilità con cui Lochner ha scavato un solco tra sé e il resto del mondo. In una disciplina dove spesso i centesimi fanno la differenza tra il paradiso e l’inferno, Lochner ha inflitto distacchi “abissali”. L’oro sembra già una pratica archiviata, un titolo ipotecato con la prepotenza di chi sa di non avere rivali se non il proprio riflesso nel ghiaccio.

Germania padrona: un podio monocolore

Dietro il leader, la classifica sembra un bollettino della Bundesliga. La Germania sta letteralmente monopolizzando il podio provvisorio, piazzando tre equipaggi nelle prime tre posizioni.

  • Adam Ammour occupa la seconda piazza, ma il suo distacco di 44 centesimi dalla vetta è già un’enormità nel mondo del bob.
  • Francesco Friedrich, il “cannibale” di tante stagioni passate, insegue in terza posizione a 48 centesimi, apparso meno brillante del solito ma comunque in grado di blindare la zona medaglie.

Il “vuoto” che segue il terzetto di testa racconta la crisi delle altre superpotenze mondiali, incapaci di contrastare la superiorità tecnologica e atletica dei tedeschi.

Patrick Baumgartner: Cuore Azzurro nella lotta per la Top-5

In questo contesto di dominio assoluto, brilla la stella di Patrick Baumgartner. L’azzurro, in coppia con Robert Mircea, ha regalato ai tifosi di casa una prestazione solida e di carattere. Nonostante un distacco pesante di nove decimi dal marziano Lochner, Baumgartner ha chiuso la prima prova in sesta posizione.

È una run che profuma di maturità. Se è vero che il podio, distante quasi mezzo secondo, appare oggi un miraggio irraggiungibile per chiunque non abbia la nazionalità tedesca, è altrettanto vero che l’italiano è pienamente in corsa per un piazzamento di prestigio assoluto. La lotta per la quinta posizione, occupata attualmente dal coreano Jinsu Kim (avanti di soli 5 centesimi), e per la quarta dello statunitense Frank Del Duca (distante 18 centesimi), è apertissima. Baumgartner ha dimostrato di avere il feeling giusto con le curve della Monti, e nelle prossime tre discese potrà giocare il jolly della conoscenza del tracciato.

Classifica provvisoria dopo la 1ª manche

PosizionePilotaNazioneDistacco
1Johannes LochnerGER
2Adam AmmourGER+0.44
3Francesco FriedrichGER+0.48
4Frank Del DucaUSA+0.72
5Jinsu KimKOR+0.85
6Patrick BaumgartnerITA+0.90

Il programma: la maratona verso il traguardo

Le Olimpiadi del bob sono una prova di resistenza. Una sola manche non basta per la gloria; servono costanza e nervi saldi per altre tre discese.

  • Oggi: Seconda manche che definirà l’ordine di partenza per la giornata decisiva.
  • Domani: La resa dei conti con la terza e la quarta run (quella che assegna le medaglie).

La sfida per Baumgartner è mantenere questa intensità, evitando quelle piccole sbavature in fase di spinta che a questi livelli si pagano care. La top-5 olimpica sarebbe un risultato storico per il movimento italiano, un segnale che, oltre ai giganti tedeschi, c’è un’Italia che sa scivolare veloce.