Il fango leggendario di San Giorgio su Legnano si prepara a vibrare ancora. Non sarà la consueta passerella dell’Epifania, ma il fascino della 69ª edizione del Campaccio resta immutato, nonostante il trasloco forzato al 25 gennaio. Una data scelta per permettere alle stelle del cross mondiale di rientrare dai Mondiali di Tallahassee e che ha servito su un piatto d’argento il palcoscenico perfetto per il ritorno della regina del mezzofondo italiano: Nadia Battocletti.
Il ritorno della Regina: dalla BOclassic al feudo di Legnano
Nadia Battocletti non è più solo una promessa o una certezza del mezzofondo continentale; è una realtà globale. L’argento conquistato nei 10.000 metri alle Olimpiadi di Parigi e confermato ai Mondiali, unito al recente trionfo nella BOclassic di fine anno, la pone in una dimensione di superiorità tecnica e carismatica raramente vista nell’atletica azzurra.
Per la fuoriclasse trentina, il Campaccio è molto più di una tappa del World Athletics Cross Country Tour. È un diario di vita sportiva. Nadia ha corso qui fin da bambina, scalando ogni categoria, fino a spezzare l’anno scorso un digiuno tricolore che durava da ben 31 anni. Difendere quel titolo significa onorare il suo status di detentrice del circuito mondiale gold, proprio mentre la sua preparazione è focalizzata sulla velocità della stagione indoor.
La sfida del Burundi: Niyomukunzi vuole lo sgambetto
Se il cuore del pubblico batterà per Nadia, il cronometro dovrà fare i conti con un’agguerrita pattuglia africana. La rivale numero uno ha già un nome e un cognome: Francine Niyomukunzi. La burundese, trionfatrice a San Giorgio nel 2024, torna per riprendersi lo scettro, forte di una condizione che nel cross trova la sua massima espressione.
A rendere la gara femminile un intricato rebus tattico ci saranno anche Micheline Niyomahoro e la neo-italiana Elvanie Nimbona. Quest’ultima, fresca di cittadinanza, rappresenta l’elemento di curiosità e valore aggiunto per il movimento azzurro, pronta a dimostrare di poter lottare con le migliori del lotto su un terreno che non concede sconti.
Battocletti: “Torno nel cross che ho amato di più”
Nonostante i titoli e le medaglie pesanti al collo, Nadia Battocletti approccia la gara con la freschezza di chi non dimentica le origini. In sede di presentazione, la campionessa europea di cross ha sottolineato il legame viscerale con questa corsa:
“Il Campaccio è il cross a cui ho partecipato di più, già da piccolina ho vinto tutte le categorie. Non ho una tattica prestabilita, spero solo che la gente si diverta quanto noi.” Parole che nascondono, dietro la consueta umiltà, la voglia di testare i motori in vista degli impegni al coperto, dove la Battocletti punta a recitare un ruolo da protagonista assoluta.
Gara maschile: Zoglami contro l’armata dei “Niyobon”
Se il settore femminile è polarizzato dalla stella di Nadia, la prova maschile promette di essere una battaglia di logoramento tra talenti emergenti e veterani del circuito mondiale. Il Burundi schiera i suoi pezzi da novanta: Celestin Ndikumana, secondo nell’ultima edizione, parte con i favori del pronostico, tallonato da Therence Bizoza ed Egide Ntakarutimana.
A contendere il dominio burundese ci saranno il ruandese Yves Nimubona e l’ugandese Dolphine Chelimo, specialisti dei percorsi mossi. Per l’Italia, il compito di tenere alto il tricolore spetterà soprattutto ad Ala Zoglami. Lo specialista delle siepi cercherà di inserirsi nel treno africano, consapevole che a San Giorgio su Legnano la tattica conta quanto la gamba.
Programma e aspettative
Il 25 gennaio non sarà solo una gara, ma una celebrazione del cross-country d’eccellenza. Con la Battocletti in veste di star internazionale, il Campaccio 2026 punta a confermarsi come l’evento cardine della corsa campestre in Italia, capace di unire la tradizione dei prati lombardi alla modernità di una disciplina che non smette di appassionare.

