Cambia la sigla, non il risultato. All’Intercable Arena, il nuovo progetto sportivo guidato dall’oro olimpico Stefania Constantini travolge il CC Dolomiti in una finale senza storia. Il titolo femminile resta saldamente nelle mani della regina di Cortina.
Il curling italiano ha una nuova bandiera, ma il volto che la sorregge è quello, ormai iconico, di Stefania Constantini. Sul ghiaccio impeccabile dell’Intercable Arena di Brunico, si è consumato l’atto finale dei Campionati Italiani femminili, un torneo che ha sancito non solo una superiorità tecnica schiacciante, ma anche il debutto trionfale di un nuovo sodalizio: il team Dare+.
Un nuovo capitolo sotto il segno del “Dare+”
La notizia del weekend non è solo sportiva, ma anche societaria. Il gruppo storico che per anni ha difeso i colori di Cortina è sceso in pista sotto le spoglie di una nuova associazione sportiva, Dare+. Se l’etichetta sulla divisa è inedita, l’alchimia del quartetto (quintetto, per l’occasione) è quella delle grandi occasioni.
Insieme a Constantini, il ghiaccio pusterese ha visto brillare Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto ed Elena Mathis. Nota di merito per il ritorno all’agonismo di Angela Romei, la cui esperienza ha aggiunto ulteriore profondità a un roster che, sulla carta, appariva già fuori portata per la concorrenza nazionale.
La cronaca: un monologo tricolore
La finale contro il Curling Club Dolomiti di Rebecca Mariani era il confronto più atteso, la riproposizione di una sfida che sta caratterizzando le ultime stagioni. Tuttavia, l’equilibrio è durato lo spazio di pochi lanci. Il team Dare+ ha aggredito la partita sin dal primo end, mettendo a referto due punti immediati e costruendo una “scatola” tattica impenetrabile.
Il capolavoro di Stefania Constantini e compagne si è concretizzato tra il secondo e il terzo parziale: due mani rubate consecutivamente hanno scavato un solco di 4-0 che ha gelato le ambizioni delle avversarie. Il CC Dolomiti (composto da Mariani, Lucrezia Grande, Letizia Gaia Carlisano e Rachele Scalesse) ha tentato una timida reazione nel quarto end accorciando sul 4-1, ma è stato solo un miraggio. La ripresa ha visto il team Dare+ riprendere il comando delle operazioni, chiudendo i conti sul 7-1 finale al sesto end.
Prospettive: verso i palcoscenici internazionali
Il successo di Brunico conferma che, nel settore femminile, il divario tra il gruppo della nazionale e il resto del movimento resta marcato. La solidità mostrata dal team Dare+ è un segnale incoraggiante in vista degli impegni internazionali: la capacità di gestire la pressione e di “rubare” punti con sistematicità è il marchio di fabbrica di una squadra che punta a restare nell’élite mondiale.
Per Rebecca Mariani e il suo giovane collettivo, la sconfitta odierna rappresenta una tappa di crescita necessaria. Confrontarsi con un’atleta del calibro di Constantini è la via maestra per alzare l’asticella. Ma oggi, l’Intercable Arena apparteneva a una sola squadra: le “Dare+” sono le nuove regine d’Italia, e la loro corsa è appena iniziata.

