SYDNEY, Australia – La seconda giornata dei Mondiali Senior di canoa slalom a Sydney si è conclusa con le avvincenti prove a squadre del C1 (canadese monoposto), regalando emozioni e gerarchie chiare. L’Italia, pur offrendo una prestazione pulita, ha mancato di un soffio il podio nella gara maschile, chiudendo al quinto posto.
I titoli iridati sono andati alla Francia nel settore maschile e alla Cechia in quello femminile, dimostrando una superiorità netta sulle acque australiane.
C1 Maschile: l’Oro Francese e l’amarezza Azzurra
La gara del C1 a squadre maschile è stata decisa da una manciata di secondi. La medaglia d’oro è stata conquistata dalla Francia, che scesa per ultima ha saputo gestire la pressione, completando il percorso netto in un velocissimo 99.97.
Alle spalle dei transalpini, la Gran Bretagna si è assicurata l’argento, tagliando il traguardo in 100.76, mentre il bronzo è andato alla Slovenia (100.86), staccata di soli dieci centesimi dai britannici.
L’Italia, con il trio composto da Martino Barzon, Paolo Ceccon e Flavio Micozzi, ha disputato una gara tecnicamente ineccepibile. Gli azzurri hanno completato il percorso senza incappare in alcuna penalità, fermando il cronometro a 101.38.
Nonostante l’ottima performance, il tempo ha relegato la formazione italiana al quinto posto, con un ritardo minimo di 1′′41 dalla vetta e un gap di appena cinquantadue centesimi dal bronzo sloveno. Questo piazzamento tra le prime cinque nazioni, sebbene non sia un podio, viene interpretato in chiave positiva, confermando la competitività del gruppo in vista delle imminenti semifinali individuali.
C1 Femminile: dominio Ceco e podio senza l’Italia
Nella gara a squadre del C1 femminile, si è registrato un dominio assoluto della Cechia. La compagine ceca ha dettato legge, chiudendo il percorso netto con l’ottimo tempo di 109.57, conquistando meritatamente il titolo iridato.
La battaglia per gli altri gradini del podio ha visto la Germania aggiudicarsi la medaglia d’argento, anch’essa con un percorso netto in 112.93, pur con un distacco di 3′′36 dalle vincitrici. Il bronzo è stato appannaggio della Gran Bretagna, che ha concluso la prova in 115.61. L’Italia non è riuscita a inserirsi nella lotta per le medaglie in questa specialità.
Dopo la conclusione delle prove a squadre, ora l’attenzione si sposta sulle gare individuali. Le buone batterie di qualificazione e la prestazione pulita nella prova a squadre maschile lasciano aperte le speranze di medaglia per gli azzurri. Riusciranno Barzon e compagni a trasformare il potenziale in podio?

