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Il talento di El Palmar Carlos Alcaraz sembra ormai vicinissimo a riassaporare l’agonismo del circuito professionale dopo un prolungato periodo di convalescenza. Sebbene la certezza matematica del suo rientro non sia ancora stata formalizzata dagli organizzatori, una serie di elementi convergenti lascia ipotizzare che il fuoriclasse spagnolo stia mettendo nel mirino la stagione sul cemento nordamericano, con il chiaro proposito di presentarsi al vertice delle proprie possibilità atletiche all’appuntamento con gli US Open.

Gli indizi che alimentano le speranze dei fan

Il segnale più tangibile che riaccende l’entusiasmo degli appassionati riguarda l’inclusione del tennista iberico nell’entry list ufficiale del Masters 1000 dell’Ohio. Pur trattandosi di un passaggio formale che non esclude del tutto un eventuale forfait cautelativo della vigilia qualora la risposta fisica non fosse ideale, l’iscrizione dimostra la chiara volontà dell’atleta e della sua squadra di ricominciare a competere.

A rafforzare tale sensazione vi è la presenza del campione numero due del mondo negli Stati Uniti. Carlos Alcaraz è stato infatti protagonista d’eccezione alla cerimonia pre-partita della finale del Mondiale di calcio, assistendo poi dal vivo al trionfo della Spagna contro l’Argentina. L’immagine serena e sorridente mostrata dal giocatore sugli spalti testimonia il buonumore e un recupero in fase avanzata, pur non offrendo garanzie assolute sul ritmo partita.

Il percorso di riabilitazione dopo l’infortunio al polso

L’allontanamento forzato dai campi da gioco risale alla primavera, quando una lesione articolare al polso destro rimediata al torneo di Barcellona ha costretto il tennista a rinunciare alla stagione su terra ed erba. Un problema fisico severo che lo ha costretto a saltare appuntamenti del calibro del Roland Garros e di Wimbledon. Tuttavia, i recenti responsi dei controlli medici sono apparsi decisamente confortanti, permettendo al team del murciano di definire i dettagli per il rientro in campo.

La strategia di avvicinamento agli US Open di New York

La scelta di pianificare il rientro a Cincinnati appare strategicamente lineare. Preferendo cancellare la presenza a Montreal per evitare affrettate accelerazioni, il tennista spagnolo ha guadagnato giorni preziosi per rifinire la preparazione atletica. Il torneo dell’Ohio rappresenterà quindi il collaudo ideale per riprendere confidenza con la superficie dura senza bruciare le tappe, prima di lanciarsi nella conquista di New York. La prudenza resta d’obbligo fino all’ufficialità, ma la strada del ritorno appare tracciata.