Fonte: Instagram: gonzalo_quesada_ https://www.instagram.com/p/DVCHpBzCK0A/

Il caso disciplinare che ha scosso l’ambiente della nazionale italiana di rugby trova una risoluzione parziale ma significativa. L’organo giudicante indipendente ha ridotto la squalifica del commissario tecnico Gonzalo Quesada da due a una sola giornata, accogliendo parzialmente il ricorso presentato dai legali della Federazione Italiana Rugby. La sanzione era scattata in seguito alle dure dichiarazioni rilasciate alla stampa dal tecnico argentino dopo la bruciante sconfitta patita contro gli All Blacks lo scorso 11 luglio. A causa di questo stop forzato, l’allenatore non potrà sedersi in panchina oggi nel catino di Perth contro l’Australia, ma il dimezzamento della pena gli consentirà di riprendere regolarmente il suo posto all’Allianz Stadium di Torino sabato 7 novembre per il prestigioso test match autunnale contro il Sudafrica.

Il comunicato della federazione e le motivazioni dello sconto

La notizia del verdetto è stata formalizzata attraverso una nota ufficiale diramata dai vertici federali, i quali hanno spiegato le dinamiche del dibattimento avvenuto in terra oceanica. Il comitato dei giudici ha valutato attentamente le memorie difensive prodotte da Gonzalo Quesada, analizzando il contesto e riconoscendo le numerose attenuanti legate alla tensione agonistica del momento.

Inizialmente, la proposta sanzionatoria formulata da World Rugby prevedeva uno stop di quattordici giorni, una misura punitiva che avrebbe penalizzato fortemente la nazionale nel percorso internazionale. Il collegio ha invece giudicato più equo applicare un turno unico di stop, formalizzando una decisione che spegne i toni polemici e permette al gruppo di ritrovare la necessaria stabilità interna.

Le scuse pubbliche del commissario tecnico e il rispetto per la classe arbitrale

Subito dopo la lettura della sentenza, la guida tecnica dell’Italia ha affidato ai canali di comunicazione istituzionali un profondo e sentito messaggio di rammarico. Gonzalo Quesada ha espresso il proprio dispiacere per le parole usate a caldo, ammettendo di essersi lasciato trasportare dalla delusione sportiva e dalla volontà di proteggere i propri atleti dopo una partita caratterizzata da un logorio fisico e mentale enorme.

Il tecnico ha inoltre voluto porgere le proprie scuse pubbliche all’arbitro Luc Ramos, sottolineando la stima professionale nei suoi confronti. Il timoniere azzurro ha ribadito con forza l’importanza di non alimentare i processi mediatici o le critiche online sui social network, ricordando che le valutazioni sulle direzioni di gara devono rimanere confinate all’interno dei canali ufficiali e dei tavoli istituzionali per preservare i valori fondamentali di integrità ed etica che da sempre caratterizzano il mondo del rugby.