PESARO – Non chiamatelo più solo un debutto. La prima storica avventura europea della Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia si trasforma in un sogno ad occhi aperti che approda dritto tra le migliori quattro della Challenge Cup. Dopo il netto successo ottenuto in terra spagnola, le biancoverdi hanno completato l’opera tra le mura amiche del PalaMegabox, superando l’Emalsa Gran Canaria per 3-1 (25-20, 25-17, 14-25, 30-28). Un traguardo che proietta il club marchigiano nel gotha della terza competizione continentale, confermando la crescita esponenziale di un progetto che non sembra voler conoscere confini.
Missione compiuta in 50 minuti: Tigri padrone del campo
L’approccio delle “Tigri” è stato feroce, degno del soprannome che portano. Consapevoli del vantaggio accumulato all’andata, le ragazze di Vallefoglia non hanno lasciato spazio a calcoli o cali di tensione nei momenti iniziali. I primi due set sono stati una vera e propria lezione di pallavolo: un dominio fisico e tecnico che ha visto le marchigiane chiudere i parziali sul 25-20 e 25-17.
Con il 2-0 sul tabellone, la pratica qualificazione è stata ufficialmente archiviata in meno di un’ora di gioco. Da quel momento in poi, coach e squadra hanno potuto gestire energie e rotazioni, trasformando la seconda metà del match in un laboratorio tattico, nonostante il ritorno d’orgoglio delle spagnole nel terzo set e un finale di quarto parziale vietato ai deboli di cuore, chiuso ai vantaggi sul 30-28.
Thokbuom svetta, rotazioni vincenti per Vallefoglia
La serata pesarese ha messo in mostra la profondità del roster marchigiano. Con le “stelle” Loveth Omoruyi e Sonia Candi tenute a riposo precauzionale, e con un impiego part-time per Butigan e Ungureanu (entrambe a referto con 6 punti), la scena è stata dominata da Nyadholi Thokbuom. La centrale è stata letteralmente incontenibile, mettendo a segno 15 punti e dominando la rete.
Ottima anche la prova di Gaia Giovannini, solida con 10 punti, e di Erblira Bici, che ha gestito con esperienza i palloni caldi chiudendo a quota 9. Tra le fila delle ospiti, non sono bastate le prestazioni monstre di Saray Manzano (19 punti) e John Malual (17) per ribaltare un’inerzia che parlava chiaramente italiano sin dal fischio d’inizio.
Obiettivo finale: l’ostacolo ungherese sul cammino
Ora l’orizzonte europeo di Vallefoglia si sposta verso l’Ungheria. In semifinale, le Tigri incroceranno il KHG Kaposvari, formazione che ha conquistato il pass eliminando le slovene del Nova Gorica. Sulla carta, Vallefoglia parte con i gradi della favorita, con il chiaro obiettivo di raggiungere una finale dove potrebbe trovare le greche del Panathinaikos o la vincente del derby tra Panionios e Nicosia.
La favola delle marchigiane continua: la semifinale è realtà, e il traguardo di un trofeo continentale alla prima partecipazione non è più solo un miraggio.

