Le marchigiane ribaltano la sconfitta dell’andata (3-1) vincendo con lo stesso punteggio in casa (25-20; 21-25; 25-21; 25-13) e poi dominano il set di spareggio (15-7). Omoruyi superstar con 31 punti e 5 muri. Ora le aspetta l’ungherese Fatum Nyíregyháza.
La Megabox Vallefoglia ha compiuto l’impresa e, al termine di una battaglia al cardiopalma, ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale della Challenge Cup di volley femminile. Dopo la sconfitta subita per 3-1 nel match d’andata contro l’AEK Atene, le ragazze di coach Andrea Pistola erano obbligate a vincere con il punteggio di 3-0 o 3-1 per forzare il decisivo golden set.
Missione compiuta: al Palacampanara di Pesaro, Vallefoglia ha battuto le greche per 3-1 (25-20; 21-25; 25-21; 25-13). La vera apoteosi, tuttavia, è arrivata nello spareggio, dove le padrone di casa si sono letteralmente scatenate, imponendosi con un netto 15-7 e guadagnando con merito il diritto di proseguire nella loro prima avventura continentale.
La forza della reazione e il trionfo nel set decisivo
La gara di ritorno è stata un test di nervi e resilienza per le marchigiane. Dopo aver vinto il primo set (25-20) con autorità, Vallefoglia ha subito il ritorno dell’AEK Atene nel secondo parziale (21-25), un gap che ha reso obbligatorio vincere le due frazioni successive.
Le azzurre hanno risposto con determinazione, conquistando un terzo set equilibrato (25-21) e poi dominando il quarto set (25-13), dimostrando una superiorità schiacciante, soprattutto in attacco e a muro.
La qualificazione, come da regolamento, è stata affidata al golden set ai 15 punti. È qui che Vallefoglia ha espresso il suo massimo potenziale: con un’energia travolgente, le ragazze di coach Pistola non hanno lasciato scampo alle greche, chiudendo l’avventura dell’AEK con un eloquente 15-7 che ha fatto esplodere la gioia del Palacampanara.
Loveth Omoruyi: una prestazione da record
La vera protagonista della serata è stata la schiacciatrice Loveth Omoruyi, autrice di una performance memorabile che ha trascinato Vallefoglia. Omoruyi ha chiuso il match con l’incredibile totale di 31 punti, un bottino a cui si aggiungono ben 5 muri vincenti, dimostrando di essere in uno stato di forma eccezionale nei momenti decisivi.
Il suo score è stato supportato da un attacco corale di altissimo livello:
- La bomber Erblira Bici ha contribuito con 19 punti.
- Le centrali sono state un muro invalicabile: Bozana Butigan ha messo a terra 14 punti con 7 stampatone, mentre Sonia Candi ha chiuso con 12 punti e 6 muri.
Hanno inoltre fornito il loro contributo Federica Carletti (7), Gaia Giovannini (4) e le palleggiatrici Raquel Lazaro (2) e Valentina Bartolucci (1). Il libero Chiara De Bortoli si è distinto in ricezione (63% di positività).
Tra le fila dell’AEK Atene, lo sforzo di Tutku Yuzgenc (28 punti) e Stamatia Kyparissi (17 punti) non è bastato a contrastare la furia agonistica delle italiane.
Il prossimo ostacolo: il Fatum Nyíregyháza
Con la qualificazione in tasca, Vallefoglia si prepara ora per gli ottavi di finale, dove affronterà le ungheresi del Fatum Nyíregyháza.
La squadra ungherese ha liquidato il ZOK Igman Ilidza nel turno precedente e si presenta come un avversario solido e insidioso. Per Vallefoglia, questa partnership con la Challenge Cup rappresenta la prima incursione in campo continentale e la possibilità di spingersi ancora più lontano, sfruttando la fiducia e la carica emotiva di questa rimonta da urlo.

