Fonte: Instagram: mattiabelluccii https://www.instagram.com/p/DViYTpBjIVa/

Il cemento Laykold della Repubblica Dominicana si conferma terra di conquista per il tennis italiano. Nei quarti di finale del República Dominicana Open – Copa Cap Cana 2026, un evento di categoria Challenger 175, Mattia Bellucci ha firmato una prestazione magistrale, sconfiggendo il talento belga Raphaël Collignon con un netto 6-4, 6-2. Non è stata solo una vittoria di punteggio, ma una prova di forza che proietta l’azzurro verso la semifinale e, virtualmente, alla posizione numero 91 del ranking ATP live.

Un contesto da “Mini-Slam”

Il torneo di Cap Cana non è un Challenger qualunque. Appartenendo alla categoria 175, funge da ponte strategico tra il circuito minore e i grandi tornei ATP 500. Svoltosi in parallelo alla seconda settimana di Indian Wells, ha attirato atleti della top 100 in cerca di riscatto e punti pesanti (175 per il vincitore). Il montepremi di 300.000 dollari e le strutture d’élite del Racquet Village hanno creato un ecosistema competitivo dove Bellucci sta emergendo come il giocatore da battere.

La cronaca del match: un monologo mancino

Bellucci è sceso in campo con l’inerzia positiva derivante dall’incredibile successo negli ottavi contro l’ex top 10 Hubert Hurkacz. Contro il “gigante” Collignon (191 cm), l’italiano ha dovuto disinnescare una potenza di fuoco notevole, puntando tutto su agilità e variazioni tattiche.

  • Primo Set: L’equilibrio ha regnato sovrano fino al 4-4. Nel nono game, Bellucci ha alzato l’intensità della risposta, trovando il break decisivo. Con una freddezza da veterano, ha annullato l’unica palla break concessa in tutto il match, chiudendo 6-4.
  • Secondo Set: Qui la resistenza psicologica del belga è crollata. Bellucci ha ottenuto il break in apertura e ha dominato ogni scambio, chiudendo con un perentorio 6-2 in un’ora e ventitré minuti complessivi.

Statistiche: l’efficienza che fa paura

I numeri del match parlano chiaro: Bellucci ha vinto l’88% dei punti con la prima di servizio (28/32), un dato mostruoso contro un ottimo risponditore come Collignon. L’azzurro ha messo a segno 20 vincenti commettendo appena 8 errori non forzati, trasformando una sfida sulla carta equilibrata in una lezione di tennis moderno.

ParametroMattia BellucciRaphaël Collignon
Punteggio6-4, 6-24-6, 2-6
Vincenti2015
Errori Non Forzati814
Palle Break Trasformate2/40/1

La scalata al Ranking e il fattore economico

Raggiungere le semifinali a Cap Cana garantisce a Bellucci un bottino di 50 punti ATP (25 quelli netti guadagnati rispetto ai turni precedenti) e un assegno di circa 16.695 dollari. Questo successo consolida la sua permanenza nella top 100, un traguardo fondamentale che assicura l’accesso diretto ai tabelloni principali degli Slam, evitando le logoranti qualificazioni.

Prospettive: verso la semifinale con Blockx

Il cammino di Bellucci continua ora con un altro ostacolo belga: Alexander Blockx, ex numero uno del mondo juniores. Sarà un confronto inedito tra due stili differenti: l’aggressività da fondo campo di Blockx contro l’intelligenza tattica e il servizio mancino “velenoso” di Bellucci.

Le dichiarazioni post-gara dell’azzurro sottolineano una ritrovata maturità mentale: “La chiave è stata non abbassare mai la guardia, specialmente dopo aver ottenuto il break”. Dopo aver battuto Hurkacz e Collignon, Mattia entra in semifinale con i favori del pronostico psicologico e una consapevolezza tecnica che lo pone ai vertici del movimento azzurro.

L’Analisi Tecnica: Bellucci ha saputo sfruttare la superficie Laykold, ideale per le sue rotazioni in topspin che obbligavano il lungo Collignon a piegarsi continuamente, erodendone la lucidità. In queste condizioni di calore e umidità, la gestione atletica del bustocco ha fatto la differenza.